15 agosto Ostensione Sacra Cintola (Prato)

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La Sacra Cintola, chiamata anche Cingolo, custodita nel Duomo di Prato, conservata nella cappella della basilica cattedrale di Santo Stefano è una delicata cintura di lana di capra, lunga 87 centimetri, di color verde, intrecciata con alcuni fili d’oro. E’ possibile che sia una cintura perduta e già venerata a Gerusalemme.

La reliquia pratese secondo un’antica tradizione risalente alla fine del Duecento, la identifica con quella che fu donata a San Tommaso dalla Vergine Maria, nel momento in cui  veniva assunta in Cielo.

La storia narra che un angelo annunciò alla Vergine la morte, tre giorni prima dell’evento, portò prodigiosamente presso di lei tutti gli apostoli, da diverse località, ad esclusione di san Tommaso. Gli apostoli assistettero la Vergine Maria fino al suo trapasso. Gli apostoli dopo aver portato il corpo in un sepolcro nella valle di Giosafa furono accecati da una forte luce. San Tommaso venne trasportato miracolosamente dall’India al Monte degli Ulivi, dove vide sopra una sfolgorante nube, la Vergine che veniva assunta in Cielo, invocandola la Madonna gli gettò la propria cintura, in segno di dolcezza, a dimostrazione di quell’evento miracoloso.

La reliquia, prezioso simbolo di unione tra terra e cielo, secondo la tradizione sarebbe stata portata a Prato intorno al 1141 da un pellegrino Michele Dagomari, di ritorno dalla Terra Santa, ricevuta in dote sposando a Gerusalemme una donna di nome Maria. A sua volta Dagomari prima di morire l’affidò a Uberto curato della chiesa di Santo Stefano. Per secoli la reliquia ha rappresentato il cardine della religiosità pratese.

Il Sacro Cingolo da secoli rappresenta un mezzo di contatto spirituale con la Vergine Maria, sottolineando il profondo legame con i pratesi, in un articolato intreccio di fede, devozione, storia e tradizione.

La Cintola, considerata patrimonio dell’intera cittadinanza e reliquia simbolico-devozionale, veniva regolarmente mostrata in un’ostensione pubblica, secondo lo statuto comunale. Anche oggi il Comune di Prato detiene una parte delle chiavi per aprire il reliquiario custodito dentro l’altare,vicino all’altare maggiore. Nel 1346 in seguito ad una sommossa popolare fu trasportata nei pressi dell’ingresso della chiesa, e sistemata definitivamente in una cappella realizzata seguendo il progetto di Lorenzo di Filippo tra il 1386 ed il 1390.

Nel 1338 Donatello e Michelozzo realizzarono il pulpito esterno al Duomo per l’Ostensione della Cintola ai fedeli.

L’Ostensione della Cintola viene oggi esposta per Natale, a Pasqua, il primo maggio, il 15 agosto e ufficialmente l’8 settembre, in corrispondenza della Fiera e del Corteggio Storico.

 

Autore: Franco Collodet

Sociologo e scrittore, studi specialistici in gestione delle politiche sociali. Studi specialistici in Scienze Storico-Antropologiche delle Religioni, professore presso l’Istituto Volterra-Elia di Ancona. Master presso la Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa di Rimini. Esperto dei cammini religiosi in Europa e in Medio Oriente.