30 ottobre 2016: il terremoto scuote di nuovo il centro Italia, ingenti danni a Norcia e alla Basilica di San Benedetto

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30 ottobre 2016: crolla la Basilica San Benedetto a Norcia

Forte scossa di terremoto questa mattina, 30 ottobre 2016, alle ore 7.41. Epicentro tra Norcia Preci e Castelsantangelo sul Nera, con una magnitudo di 6.5 della scala Richter. Paura tra tutta la popolazione del centro Italia. La scossa si è sentita dalla Puglia al Trentino. La magnitudo è stata calcolata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). La scossa sembra appartenere alla stessa faglia del sisma del 24 agosto 2016.

A Norcia è crollata la basilica di san Benedetto Patrono d’Europa. Numerose le persone che in questo momento sono inginocchiate davanti alla facciata in preghiera. “Siamo davanti alla basilica per dar l’ultimo saluto alle persone che stanno morendo” ha detto padre Benedetto, priore del monastero intitolato al santo. Crollata anche la cattedrale di Santa Maria Argentea, uno dei principali luoghi di culto cattolico di Norcia, concattedrale dell’arcidiocesi di Spoleto-Norcia. Sono rimaste al momento in piedi parte delle facciate delle strutture. Drammatiche le testimonianze che arrivano in questi minuti.

Ad Arquata del Tronto il sindaco afferma: “E’ venuto giù tutto, ormai non ci sono più i paesi”. Il paese è ormai irriconoscibile.

Ad Amatrice sono cadute la Torre Civica e la chiesa di Sant’Agostino collocata a ridosso delle mura che ha come campanile un’antica torre Urbica in stile romanico-gotico realizzata in pietra arenaria. Sull’architrave del portale si trova incisa la data del 1248 con lo stemma della città dell’Amatrice. All’interno si trova uno stupendo affresco dell’annunciazione attribuito a Dionisio Cappelli.

Le ferrovie hanno sospeso il traffico ferroviario Umbria Marche, si temono ulteriori crolli e smottamenti del terreno. Lungo la via Salaria si sono aperte delle crepe lungo il manto stradale. Difficile raggiungere Norcia, la strada costellata di gallerie è interrotta.

Oggi domenica 30 ottobre è giornata di messa, tutte le chiese del territorio sotto sorvegliate speciali per la molta affluenza da parte dei fedeli.  Il terreno nelle zone interessate dal terremoto si sta abbassando velocemente di 15-20 cm causando pericolosi contraccolpi nella crosta terrestre che potrebbero dar luogo ad una serie di forti scosse.

Secondo il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio dalle ultime notizie non ci sono vittime, mentre il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli afferma che da 10 mila potrebbero essere 100 mila le persone che hanno bisogno di essere soccorse.

Autore: Franco Collodet

Sociologo e scrittore, studi specialistici in gestione delle politiche sociali. Studi specialistici in Scienze Storico-Antropologiche delle Religioni, professore presso l’Istituto Volterra-Elia di Ancona. Master presso la Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa di Rimini. Esperto dei cammini religiosi in Europa e in Medio Oriente.