Beata Vergine Maria Regina

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Oggi la Chiesa universale celebra la regalità di Maria, riconoscendola appunto Regina del Cielo e della terra, in ragione sia della sua maternità divina, sia per la speciale partecipazione nell’opera di redenzione realizzata da suo figlio Gesù.

Maria, con la sua obbedienza alla volontà del padre, accetta di diventare la madre del Creatore, del Signore e Re dell’universo e in virtù di questa maternità, partecipa alla dignità regale del Figlio, divenendo lei stessa Regina dell’universo, Madre Celeste per ogni uomo. Fin dall’antichità il popolo cristiano ha riconosciuto e proclamato questa verità, ne troviamo traccia nei testi antichi e nei libri della sacra liturgia della Chiesa.

Il “Salve o Regina”, “l’Ave Regina Coelorum” e il “Regina Coeli”, del X e XII secolo ne sono un esempio e si è rivolto a lei con tali appellativi, chiedendo la sua materna intercessione per ottenere delle grazie. e ne sono un esempio.

Maria accoglie la volontà di Dio in comunione con Gesù, serbando nel cuore le vicende della sua vita e la Parola del Figlio; non si ribella alla propria storia neppure sotto la croce; Maria che si prende cura della Chiesa nascente affidatale dal Cristo, è la nuova Eva che prende parte all’opera redentrice, la vive intimamente e soffre con il Nuovo Adamo, offrendo ogni cosa a Dio Padre. Per questo può divenire mediatrice tra la preghiera degli uomini e il dono di grazia di Dio.

Se Cristo ha il primato su tutto il creato, certamente Maria ha una dignità speciale rispetto alla creazione e con tale potere regale e materno amore può santificare il Corpo mistico partecipando alla gloria di Gesù.

Maria viene anche chiamata “Signora” o “Madonna”, proprio nel significato di “padrona, sovrana, regina”, appellativo con cui venivano chiamate le nobildonne quando era diffuso il latino all’interno della liturgia. Certamente non possiamo considerare Maria una regina come viene intesa sulla terra, cioè dominatrice o governatrice, perché la Scrittura ci presenta una donna semplice, umile, che custodisce e medita ogni cosa nel suo cuore, che nel nascondimento si unisce in modo perfetto alla volontà del Figlio.

Maria è la “Benedetta tra tutte le donne”, perciò la prima, la più alta, come Cristo è il primo tra tutti gli uomini. La serva di Dio che si fa piccola diventa la prima e la più alta delle creature in ordine della grazia, cioè colei che ha ricevuto un numero di grazie maggiori persino rispetto agli angeli (che per natura sono creature più elevate rispetto a quelle umane) e nessuno mai avrà un’intimità tale con la Santissima Trinità, che nella persona dello Spirito Santo l’ha fecondata perché divenisse Madre di Dio e nella persona del Figlio è stata gestata nel suo grembo.

Tutto ciò che Dio ha compiuto di soprannaturale sulla Terra è passato per Maria; tutte le preghiere che salgono al Cielo e tutte le grazie che arrivano alla terra vengono portate dalle sue mani sante e accompagnate dal suo amore misericordioso: questo è il governo di Maria. La Regina madre di Cristo Re, che eccelle su tutte le creature in santità, protegge con la sua potenza i figli acquisiti, intercede per loro e distribuisce i doni di Dio.

La festa di Maria quale Regina fu istituita da papa Pio XII nel 1954 e fu celebrata in tutto il mondo il 31 maggio, fino a quando il Concilio Vaticano II la trasferì al 22 agosto in cui cade l’ottavario dell’Assunzione, proprio per esaltare ancora di più tale solennità e per dare rilievo al legame tra la regalità della Madre del Signore e la sua glorificazione corporea. Infatti dopo essere stata assunta in cielo anima e corpo, Maria è proclamata Regina di tutti gli Angeli e dei Santi, vestita di sole e ornata da una corona di dodici stelle sul capo, come recita magnificamente l’Apocalisse.

Da questi versetti e da questa solennità è nata la consuetudine di incoronare i dipinti della Vergine Maria fin dal 1650, probabilmente a seguito della predicazione di un frate cappuccino che esortava i fedeli a ricercare oro e pietre preziose per creare una corona. Il Capitolo di San Pietro nel 1700 si riservò questo privilegio e fissò un preciso rito e un cerimoniale per tali incoronazioni: una delle incoronazioni papali più celebri fu quella di Pio VII che pose una corona sulla statua della Madonna di Loreto nel 1801.

Autore: Vera De Dominicis

Nata ad Ancona, sposata e mamma di tre figli. Laurea di Magistero presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose "Lumen Gentium" di Ancona, insegna Religione Cattolica alle superiori. Catechista, segue il suo percorso di fede nel Cammino Neocatecumenale, assieme al marito.