Il Vicario di Rolf Hochhuth
Progetto e lettura: Matteo Caccia, Marco Foschi, Annibale Pavone, Enrico Roccaforte,
Cinzia Spanò, Rosario Tedesco

Adattamento e regia:

Rosario Tedesco


Ufficio stampa compagnia:
Giulia Calligaro 349.6095623, giulia.calligaro@fastwebnet.it

"IL VICARIO"
di Rolf Hochhuth in scena a Roma.

dal 25 al 27 aprile Roma, Piccolo Eliseo


“Ad un certo momento dovrai assumerti la responsabilità del tuo tempo e di

ciò che in esso avviene...
Non sottovalutare questa responsabilità e l'obbligo di rendere conto delle
nostre azioni, potrebbe venire il momento prima del previsto.
Io quest’obbligo lo conosco e ammetto che mi divora...”

Kurt Gerstein, Lettera al padre.

IL PROGETTO

La messinscena è essenziale ed ha come scopo la restituzione del testo.
L’adattamento di Rosario Tedesco conduce lo spettatore alla scoperta
de "Il Vicario" attraverso le scene più significative. Lo spettacolo ha debuttato a
Milano il 15 maggio 2007 incontrando grande favore di pubblico e critica ed
ha altresì goduto di una grande attenzione da parte della stampa nazionale.

IL TESTO

Pubblicato e rappresentato in trentotto nazioni. Solo in Germania – dov’è
messo in scena annualmente al Berliner Ensemble – IL VICARIO ha venduto più
di un milione di copie. In Italia, IL VICARIO di Rolf Hochhuth è un testo
pressoché sconosciuto. È un dramma storico in cui l’autore s’interroga sul silenzio
della Chiesa,ed in particolare di Pio XII, di fronte agli orrori nazisti e alle
deportazioni degli ebrei.
Una riflessione sulla nostra storia recente, certo. Ma anche su temi
universali quali: la posizione dell’uomo di fronte alla storia, il silenzio,
il coraggio, il sacrificio, quello che è giusto e quello che è conveniente.
Nonostante nel resto d’Europa IL VICARIO sia un testo conosciuto e
frequentemente rappresentato sin dalla sua prima pubblicazione, avvenuta in
Germania nel 1963, qui da noi ha avuto una sorte singolare.



CRONOLOGIA EVENTI LEGATI A IL VICARIO:

1963
La pièce viene pubblicata in Germania e subito rappresentata a Berlino,
il 20 febbraio dello stesso anno al teatro Frei Volksbuhne dal regista Erwin
Piscator. Esplode la polemica. Il Vaticano è costretto ad affrontare la
questione e ad aprire gli archivi.
1964
In Italia il testo viene pubblicato da Feltrinelli.
1965
Il Vicario viene messo in scena da Carlo Cecchi e Gian Maria Volontè al
circolo “Letture nuove” al centro di Roma. La rappresentazione è
clandestina.
Esplode la polemica in Italia. Il dibattito è violentissimo. Intervengono
le forze dell’ordine, seguono scomuniche, divieti, lo spettacolo è
interrotto, gli intellettuali si confrontano, il pubblico si interroga e poi
più nulla.
Successivamente del testo cominciano a perdersi le tracce. Feltrinelli
non lo pubblica più.
Nessuno lo mette più in scena, anche se qualche tentativo non manca.
Il testo fino ad oggi è stato particolarmente difficile da recuperare.
Recentemente una piccola casa editrice di Porto Sant’Elpidio, la Wizarts,
lo sta ripubblicando.
Nel resto d’Europa per più di quarant’anni, grazie al Vicario,
l’argomento è stato oggetto di dibattiti e riflessioni. Numerosi studiosi si
sono interessati all’argomento ed hanno scritto libri e trattati partendo da
quello spunto.
2002
il regista Costa Gavras realizza Amen, un film
ispirato alla pièce. Oliviero Toscani ne realizza la locandina, che verrà
censurata.