Lorenzo Lotto nelle Marche

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Un anno fantastico per il genio di Lorenzo Lotto di nuovo nelle Marche, sua terra preferita.

Dalla metà del 2018 Lorenzo Lotto è stato ammirato in tutti i più grandi musei del mondo, dal National Gallery di Londra, mostra conclusa il 5 novembre, al Prado di Madrid mostra terminata il 30 settembre 2018

In contemporaneità con le mostre di Londra e Madrid  il Lotto non poteva mancare nella Regione Marche dove l’artista si è ispirato per molti dei suoi quadri. Il territorio marchigiano è diventato palcoscenico di iniziative parallele di grande importanza a partire dall’autunno 2018 e che proseguirà per tutto l’inverno 2019. Un patrimonio di opere di grande valore promosse dalla Regione Marche con la collaborazione del Comune di Macerata.

A palazzo Buonaccorsi sede del Museo Civico di Macerata la mostra è aperta dal 19 ottobre 2018 fino al 10 febbraio 2019, l’organizzatore dell’evento il Villaggio Globale International che ha riunito opere dipinte dal Lotto nelle Marche è poi diffuse in tutto il mondo.

Il tipo di esposizione coniuga la forza espositiva alimentata con approfondimenti di supporti multimediali che indagano e analizzano grandi capolavori.

La mostra svela materiali inediti dell’artista, opere mai mostrate al pubblico prima d’ora. Tra le opere più importanti proveniente da una collezione privata la “Venere adornata dalla Grazia”, rimasta fuori  dai riflettori per quasi 70 anni.

Tutto il territorio marchigiano è coinvolto dalla mostra di Lorenzo Lotto, da Ancona a Macerata, Loreto, Recanati, Jesi Urbino, Cingoli, Monte San Giusto e Mogliano, una mostra diffusa per assaporare le bellezze artistiche e naturali delle Marche.

La mostra è stata curata  da studiosi marchigiani come Enrico Maria Dal Pozzolo che ha collaborato come co-curatore nella mostra di Madrid.

A Macerata presso Palazzo Buonaccorsi ci sono 20 dipinti autografi del Lotto e 5 disegni tratteggiati a mano. Molte sono le opere provenienti da collezioni internazionali – come il British Museum di Londra, Il Musèe du Louvre di Parigi, il Museo del Prado di Madrid, il Musée des Beaux Arts di Strasburgo, il Museo Nazionale Brukental di Sibiu, la Gemäldegalerie della Staatliche Museen di Berlino, il Museo Correr di Venezia, opere provenienti dallle Collezioni del Quirinale e  dal Museo Poldi Pezzoli di Milano.

Alcune opere sono in Italia per la prima volta come con il San Cristoforo e il San Sebastiano, provenienti da Berlino. Le opere acquistate dalla Prussia intorno al 1820 e restaurate dal Getty Museum hanno rilevato particolari piuttosto rari per della creazione lottesca.

Dalla Russia e presicamente dall’Ermitage di San Pietroburgo due grandi opere compreso “Il Cristo conduce gli apostoli al Monte Tabor” datato 1511-1512, mentre dalla galleria degli uffizi dopo il restauro una “ Sacra Conversazione” datata 1534.

Una mostra particolarmente suggestiva da non perdere per ammirare i migliori capolavori lotteschi ammirati in tutti i più grandi musei del mondo.

 

Autore: Franco Collodet

Sociologo e scrittore, studi specialistici in gestione delle politiche sociali. Studi specialistici in Scienze Storico-Antropologiche delle Religioni, professore presso l’Istituto Volterra-Elia di Ancona. Master presso la Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa di Rimini. Esperto dei cammini religiosi in Europa e in Medio Oriente.