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I Pontefici del ‘900

Benedetto XVI (Joseph Ratzinger) 2005
Benedetto XVI (Joseph Ratzinger)

Joseph Ratzinger - Cardinale dal 1977, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede dal 1981, Decano del Collegio Cardinalizio dal 2002 - è nato in Marktl am Inn, nel territorio della Diocesi di Passau (Germania), il 16 aprile dell'anno 1927.
Suo padre era un commissario di gendarmeria e proveniva da una famiglia di agricoltori della bassa Baviera, le cui condizioni economiche erano piuttosto modeste. La madre era figlia di artigiani di Rimsting, sul lago di Chiem, e prima di sposarsi aveva fatto la cuoca in diversi alberghi.
Egli ha trascorso la sua infanzia e la sua adolescenza a Traunstein, una piccola città vicino alla frontiera con l'Austria, a circa trenta chilometri da Salisburgo. Ha ricevuto in questo contesto, che egli stesso ha definito "mozartiano", la sua formazione cristiana, umana e culturale.
Il tempo della sua giovinezza non è stato facile. La fede e l'educazione della sua famiglia lo ha preparato alla dura esperienza dei problemi connessi al regime nazista: egli ha r icordato di aver visto il suo parroco bastonato dai nazisti prima della celebrazione della Santa Messa e di aver conosciuto il clima di forte ostilità nei confronti della Chiesa cattolica in Germania.
Ma proprio in questa complessa situazione, egli ha scoperto la bellezza e la verità della fede in Cristo e fondamentale è stato il ruolo della sua famiglia che ha sempre continuato a vivere una cristallina testimonianza di bontà e di speranza radicata nell'appartenenza consapevole alla Chiesa.

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Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla) 1978-2005

Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla)

Karol Józef Wojtyla nasce il 18 maggio 1920 a Wadowice, città a 50 km da Cracovia, in Polonia. E' il secondo dei due figli di Karol Wojtyla e di Emilia Kaczorowska, che muore quando lui ha solo nove anni. Anche il fratello maggiore non ebbe miglior sorte, morendo molto giovane nel 1932.
Finiti brillantemente gli studi liceali, nel 1938 si trasferisce a Cracovia con il padre ed inizia a frequentare la Facoltà di Filosofia della città. Si iscrive anche allo "Studio 38", circolo teatrale che durante la seconda guerra mondiale va avanti clandestinamente. Nel 1940 lavora come operaio nelle cave presso Cracovia e in seguito nella locale fabbrica chimica. Evita così la deportazione ed i lavori forzati nel Terzo Reich tedesco.
Nel 1941 il padre muore, e il giovane Karol appena ventenne si trova del tutto solo.
A partire dal 1942, sentendosi chiamato al sacerdozio, frequenta i corsi di formazione del seminario maggiore clandestino di Cracovia, diretto dall'Arcivescovo di Cracovia, il Cardinale Adam Stefan Sapieha. Nel contempo è uno dei promotori del "Teatro Rapsodico", anch'esso clandestino. Nell'agosto del 1944 l'arcivescovo Sapieha lo trasferisce, insieme ad altri seminaristi clandestini, nel Palazzo dell'arcivescovado. Vi rimarrà fino alla fine della guerra.
Il giorno 1 novembre 1946 Karol Wojtyla è ordinato sacerdote; dopo pochi giorni parte per proseguire gli studi a Roma, dove alloggia presso i Pallottini, in Via Pettinari. Nel 1948 discute la sua tesi sul tema della fede nelle opere di San Giovanni della Croce. Rientra da Roma in Polonia dove come viceparroco viene destinato alla parrocchia di Niegowiæ presso Gdów.

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• Giovanni Paolo I (Albino Luciani) - Pontificato 1978-1978

Giovanni Paolo I (Albino Lucani)

Nato il 17 ottobre 1912 a Forno di Canale (Belluno), da una famiglia povera.
Dopo aver studiato nei seminari locali Luciani fu ordinato sacerdote il 7 Luglio 1935. Compiuti gli studi, conseguendo il dottorato nell’università Gregoriana, fu dapprima curato nella sua parrocchia natale per poi diventare, nell’autunno del 1937, vice-rettore del seminario di Belluno. Nel dicembre del 1958 Giovanni XXIII lo nominò vescovo di Vittorio Veneto. Il 15 dicembre 1969, per espresso desiderio della chiesa locale, venne nominato patriarca di Venezia. Dal 1972 al 1975 fu vice-presidente della conferenza episcopale italiana e il 5 marzo 1973 ricevette il cappello cardinalizio. Dotato di una animo riformista incoraggiò i parroci a vendere i vasi sacri e altri oggetti preziosi della chiesa a beneficio dei poveri. Nel 1971 poi propose che le chiese ricche dell’Occidente dessero l’uno per cento delle loro rendite alle chiese povere del terzo mondo.
Nell’agosto del 1978, dopo la morte di Paolo VI venne eletto papa. Si disse che l’avere scelto il nome di Giovanni Paolo esprimeva il desiderio di combinare le qualità progressiste e quelle tradizionali di Giovanni XXIII e di Paolo VI.
Sempre insofferente all’etichetta e alle manifestazioni puramente esteriori fece a meno della tradizionale incoronazione e nel giorno in cui entrò in carica (3 settembre, in Piazza S. Pietro) fu semplicemente investito del pallio, simbolo del suo ufficio pastorale.
Tre settimane più tardi, intorno alle undici di sera di giovedì 28 settembre, morì per un attacco cardiaco mentre era a letto intento a leggere delle carte contenenti appunti personali.
Fu il primo papa di cui si può dimostrare che ebbe origine dalla classe operaia: un uomo dotato di buon senso pratico che attirava la gente con il suo sorriso cordiale.

• Paolo VI (Giovan Battista Montini) - Pontificato 1963-1978

Paolo VI (Giovan Battista Montini)

Nato a Concesio (Brescia) nel 1897 da una della nobiltà rurale. Compiuti gli studi classici e umanistici nel Collegio dei Gesuiti Cesare Arici di Brescia, si iscrisse nel 1916 ai corsi teologici del seminario di Brescia dove nel 1920 ricevette l’ordinazione sacerdotale.
Chiamato all’attività diplomatica ecclesiastica dopo un breve soggiorno in Polonia, come addetto alla Nunziatura di Varsavia nel 1923. L’anno seguente fu trasferito a Roma nell’Accademia Ecclesiastica, e nel 1925 nella segreteria di Stato come minutante.
Nel 1958 ricevette la porpora cardinalizia da Giovanni XXIII, come arcivescovo di Milano il Cardinale Montini si distinse per un’azione diretta ad avvicinare alla chiesa le masse e i lontani .
Il 21 giugno del 1963 il Cardinale Montini venne eletto papa con il nome di Paolo VI.
L’azione di Paolo VI fu indirizzata al proseguimento della strada tracciata dal suo predecessore per l’aggiornamento della Chiesa, azione per l’unione dei cristiani , promozione della cultura cattolica e avvicinamento del mondo intellettuale alla Chiesa, attività per la pace e per la conciliazione dei contrasti in seno all’umanità , assistenza e promozione umana delle classi lavoratrici e dei popoli in via di sviluppo.
Allo scopo di inserire maggiormente l’azione di spiritualizzatrice e pacificatrice della chiesa nel mondo contemporaneo lacerato da pericolose e drammatiche scissioni Paolo VI intraprese, rompendo una prassi pontificia più che secolare , viaggi intercontinentali.
Papa Paolo VI morì il 6 agosto del 1978.

• Giovanni XXIII (Angelo Giuseppe Roncalli) - Pontificato
  1958-1963

Giovanni XXIII (Angelo Giuseppe Roncalli)

Nato a Bergamo nel 1881, da famiglia contadina , compì i suoi studi presso il collegio S. Apollinare in Roma. Fu ordinato sacerdote nel 1904, l’anno successivo ritornò a Bergamo dove fu segretario del Cardinale G.Radini-Tedeschi.
Allo scoppio della prima guerra mondiale fu chiamato alle armi, prima come sergente di sanità , poi come tenente cappellano. Nominato arcivescovo di Aereopoli nel 1925 fu inviato come visitatore apostolico in Bulgaria dove rimase per dieci anni.
Nel 1935 passò come delegato apostolico in Turchia e in Grecia fino al 1944 quando venne nominato Nunzio a Parigi. La sua lunga e brillante carriera diplomatica terminò nel 1953 quando divenne cardinale e patriarca della città di Venezia.
L’elezione al sommo pontificio che avvenne nel 1958. Giovanni XXIII si dimostrò un Pontefice di grande personalità fautore di un processo di rinnovamento che in breve tempo impose la Chiesa all’attenzione riverente del mondo.
Papa Roncalli amava apparire come il “Parroco del Mondo”, parlava apertamente di aggiornamento, di semplificazione e della necessità di integrazione della fede nel mondo contemporaneo.
Ma il settore nel quale operò con più forza innovatrice fu quello della ricomposizione dell’unità cristiana e dei rapporti della Chiesa Cattolica con i Cristiani separati dell’Oriente e dell’Occidente.
Nel 1959 l’arcivescovo ortodosso Iakovos rendeva visita al Pontefice; era la prima volta dopo oltre tre secoli , che un vescovo ortodosso veniva ricevuto dal papa.
A meno di un mese dalla pubblicazione di Pace in terris Giovanni XIII veniva insignito del premio della Fondazione Eugenio Balzan per la pace. La cerimonia di premiazione svoltasi in vaticano fu la sua ultima apparizione pubblica. Dopo pochi giorni si diffuse la notizia del male inesorabile, che dopo tre giorni di agonia , seguita con ansia da tutto il mondo lo portava alla morte.

• Pio XII (Eugenio Pacelli) - Pontificato 1939-1958

Pio XII (Eugenio Pacelli)

Nato a Roma nel 1876 da famiglia nobile. Compiuti gli studi classici presso il liceo-ginnasio Visconti di Roma passò agli studi ecclesiastici nel Collegio Capranica,frequentando la pontificia Università Gregoriana e quindi nel seminario romano all’Apollinare, conseguendo con onore la laurea in teologia.
Ordinato sacerdote nel 1899 venne ammesso nella Segreteria di Stato presso la Congregazione degli Affari Straordinari; Pio X lo nominò sottosegretario (1911) e quindi segretario (1914).
Nel 1917 venne nominato da Benedetto XV Nunzio Apostolico in Baviera , durante la prima guerra mondiale venne inviato per conto della Santa Sede nei campi di concentramento in Germania dove venivano detenuti i prigionieri di guerra portandogli soccorsi e conforti.
Nel 1920 fu nominato primo Nunzio presso il Reich a Berlino. Eletto Cardinale Pio XI lo chiamò a succedere al Cardinale Gasparri come segretario di Stato, ufficio che tenne fino alla sua elezione al soglio pontificio.
L’elezione di Pio XII fu particolarmente veloce , infatti la fumata bianca si ebbe soltanto il dì seguente l’ingresso dei 62 Cardinali nel Conclave. La notizia venne accolta dalla Città di Roma con grande soddisfazione poiché da oltre due secoli non vedeva sul soglio pontificio un autentico suo cittadino. Durante la seconda guerra mondiale Pio XII cercò di adoperarsi in ogni modo per porre fine allo scempio della guerra tentando anche di mantenere l’Italia fuori dal conflitto, ma purtroppo i suoi sforzi restarono vani.
Terminata la guerra non cessò la sua opera di pace, in anni di difficile ricostruzione spirituale e materiale cercò di aprire la Chiesa verso le popolazioni più lontane nell’intento di coltivare la fratellanza fra i popoli. In questa ottica nel 1946 nominò 32 nuovi cardinali alcuni dei quali provenienti da tutte le parti del mondo (persino dalla Cina).
Durante un soggiorno a Castelgandolfo venne colto da una trombosi cerebrale che in pochi giorni lo portò alla tomba, più che ottantenne e dopo quasi venti anni di pontificato.

• Pio XI (Achille Ratti) - Pontificato 1922-1939

Pio XI (Achille Ratti)

Nato a Desio in provincia di Milano nel 1857, studiò nel seminario di Monza, poi a Milano e a Roma dove fu ordinato sacerdote nel 1879. Nel 1881 ottenne la Laurea in diritto Canonico e nel 1882 in filosofia e teologia.
Tornato a Milano iniziò ad insegnare teologia e nel 1888 fu nominato Dottore all’Ambrosiana dove rimase per 24 anni alternando lo studio al ministero come cappellano delle suore del Cenacolo.
Il Capitolo del Duomo di Milano lo incaricò di recuperare e restaurare le pergamene e i codici danneggiati.
Nel 1912 venne chiamato a Roma alla biblioteca vaticana di cui divenne prefetto nel 1914. Sul finire della prima guerra mondiale Benedetto XV lo inviò in Polonia e Lituania come visitatore apostolico , e ben presto fu promosso Nunzio e consacrato Arcivescovo titolare di Lepanto.
Nel 1921 fu destinato alla sede di Milano ottenendo la nomina di Cardinale, l’anno successivo venne eletto Papa .
Papa Pio XI durante il suo pontificato pose una cura particolare all’Azione Cattolica che alimentò come organizzazione apartitica, incrementò in modo consistente le missioni tanto da guadagnarsi l’appellativo di “Papa delle missioni”.
Come grande uomo di cultura mostrò attenzione alla formazione intellettuale e spirituale del clero, per cui istituì una commissione speciale per i seminari e le università. Papa umanista ebbe cura speciale della biblioteca e dell’archivio vaticani e della nuova Pinacoteca, promosse l’istituto di archeologia sacra e alla Pontificia accademia delle Scienze.
Si adoperò per una nuova organizzazione dello Stato del Vaticano. Morì il 10 febbraio del 1939.

• Benedetto XV (Giacomo Della Chiesa) - Pontificato 1914-1922

Benedetto XV (Giacomo Della Chiesa)

Nato a Genova il 21 Novembre del 1854, da una famiglia nobile. Nella città ligure completò il suo percorso di studi fino alla laurea in legge conseguita nel 1875.
Nel 1878 fu ordinato sacerdote. Seguì dapprima la carriera ecclesiastica di curia e fu segretario di nunziatura a Madrid sotto il Cardinale Rampolla , poi segretario di Stato sotto Leone XIII . Nel 1907 fu eletto all’arcivescovado di Bologna, e il 25 maggio 1914 venne fatto Cardinale tre mesi prima della morte di Pio X. Il 3 settembre 1914 dopo dieci scrutini fu eletto papa. Nonostante la sua corporatura esile che ne dava di lui un’immagine fragile , Benedetto XV durante il suo pontificato si contraddistinse per fermezza e decisione .
Si impegnò nella difesa dei diritti violati della gente e dei patti internazionali, ed assunse una posizione di condanna delle brutture della guerra.
Benedetto XV durante la prima guerra mondiale cercò di svolgere un’opera di mediazione fra le nazioni belligeranti cercando di mantenere una posizione neutrale . Curò l’elevazione degli studi ecclesiastici , favorì il riavvicinamento delle Chiese orientali e promulgò il nuovo codice di diritto canonico.
Riallacciò le relazioni diplomatiche con la Francia e con altre nazioni mostrando sempre una spiccata simpatia per l’Italia.
Alla sua morte la Santa Sede aveva il maggior numero di rappresentanze estere che mai avesse ottenuto in passato, segno di una personalità forte ma aperta al dialogo.

• Pio X (Giuseppe Sarto) - Pontificato 1903-1914

Pio  X (Giuseppe Sarto)

Di umili natali nacque a Riese (Treviso) il 2 giugno del 1835, studiò nel seminario di Padova e fu ordinato sacerdote nel 1858. Cappellano a Tombolo, parroco di Salzano (1867), cancelliere vescovile a Treviso (1875), vescovo di Mantova (1884), fu fatto cardinale e patriarca di Venezia nel 1893. Durante il decennio da patriarca dedicò particolare attenzione ai seminari e incoraggiò la formazione di una collaborazione tra cattolici e moderati nell’amministrazione comunale veneziana.
Nel conclave del 1903, dopo che l’Austria fece valere il suo “veto di esclusione” verso la candidatura del Cardinale Rampolla , Giuseppe Sarto , noto per la sua fama di pietà e doti pastorali fu eletto papa a grande maggioranza.
Durante il suo pontificato, che si svolse in anni particolarmente difficili per la chiesa, Pio X mostrò grande interesse per i problemi liturgici, pastorali e legati all’amministrazione della chiesa, si contraddistinse inoltre per una spiccata duttilità politica ma una forte connotazione conservatrice in ambito sociale.
L’azione di Pio X si ispirò al principio “Restaurare Tutto In Cristo”, motore per importanti riforme nella vita della Chiesa. Abolì il “Veto di esclusione” nei conclavi garantendo in questo modo una maggiore autonomia della Chiesa dai poteri politici .
Si scagliò in maniera decisa contro il Modernismo movimento culturale accusandolo nella sua enciclica “Pascendi dominici gregis” (1907) di minare la purezza della dottrina cattolica.
Mitigando le norme del expedit , un decreto che limitava in maniera rigorosa la partecipazione politica dei cattolici, facilitò la nascita del Partito Popolare Italiano.
Fu protagonista di aspre polemiche con i governi di Francia , Portogallo e Spagna accusati di adottare una politica ostile alla chiesa. In modo particolare la Francia che in questi anni sancì di fatto la separazione tra Stato e Chiesa. Nonostante questo, l’opera di Pio X si caratterizzò non per questioni politiche ma soprattutto per le sue importanti riforme nella vita della Chiesa.
Pio X mori il 20 agosto del 1914 alla vigilia della Prima guerra Mondiale. Nel 1951 fu beatificato e canonizzato nel 1954.

• Leone XIII (Gioacchino Pecci) - Pontificato 1878-1903

Leone XIII (Gioacchino Pecci)

Nato a Carpineto Romano nel 1810. Di famiglia aristocratica iniziò i suoi studi presso un collegio di gesuiti a Viterbo (1818-1824) e nel Collegio romano (1824-1832) dove conseguì il Dottorato in Teologia . Proseguì gli studi all’Accademia dei nobili ecclesiastici, destinata alla formazione dei diplomatici pontifici e alla Sapienza di Roma.
Nel 1934 venne ordinato sacerdote ed inviato come Nunzio Apostolico a Benevento e successivamente (1841) a Perugia.
Nel 1843 il futuro Leone XIII venne trasferito come Nunzio a Bruxelles. Durante il suo soggiorno belga fu testimone dei difficili rapporti fra il mondo cattolico e quello liberale.
Richiamato in Italia venne nominato vescovo di Perugia nel 1853 e Cardinale nel 1853.
Fu eletto Papa il 20 febbraio del 1898 . Leone XIII non restò insensibile di fronte alle divisioni sociali in atto tra liberali e socialisti, sostenne la necessità che i cattolici entrassero in politica per garantire una guida moderata del paese, ponendo così le basi per la nascita del futuro Partito Popolare Italiano.
L’opera di mediazione posta in essere da Leone XIII tra i movimenti politici-sociali moderni e il cattolicesimo tradizionale hanno rappresentato per la Chiesa un importante stimolo per nuove ricerche intellettuali.
Il 19 luglio del 1903 Leone XIII morì all’età di novantatre anni.

Bibliografia:
GRANDE DIZIONARIO ILLUSTRATO DEI PAPI , Oxford University Press, John N. D. Kelly, ed. PIEMME
GRANDE DIZIONARIO ENCICLOPEDICO UTET, Terza Edizione A.A.V.V. , 1969.
ENCICLOPEDIA EUROPEA, Volume XVI Garzanti 2005.

Lo stato Vaticano

Il Vaticano è uno dei più piccoli stati del mondo: il suo territorio si estende per meno di mezzo chilometro quadrato (0,44 km2) ed è abitato da circa 800 persone, di cui metà aventi cittadinanza vaticana, mentre l'altra metà è in possesso di altre cittadinanze. Lo Stato Vaticano stampa monete e francobolli propri ed ha proprie rappresentanze diplomatiche in un gran numero di paesi.

Monumenti

Nello Stato Vaticano sono concentrati straordinari monumenti d'arte: la Basilica di San Pietro che risale al IV secolo, il Palazzo Apostolico (residenza dei papi), la Cappella Sistina di Michelangelo e i Musei Vaticani, nei quali è conservata una tra le più ricche raccolte d'arte del mondo. Lo Stato Vaticano, nel territorio del comune di Roma, possiede anche numerosi edifici (basiliche e palazzi).

ONU: D'ALEMA, CONTRIBUTO CONCRETO Ministro esprime adesione a Giornata mondiale della pace

“Intendiamo impiegare al meglio il biennio al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite” - ha detto il ministro degli Esteri Massimo D'Alema.

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IL PAPA RINGRAZIA NAPOLITANO Su Medioriente, accordo di pace rispetti diritti umani

Benedetto XVI apre i saluti nelle varie lingue con un saluto al Capo dello Stato, Napolitano. “Per lui e per gli italiani - ha detto - assicuro il mio speciale ricordo nella preghiera”.

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NAPOLITANO SUL MESSAGGIO DEL PAPA "CONDIVIDO LA CENTRALITÀ DELL'UOMO"

Presupposto della pace, dice il Papa, è il rispetto della vita, della persona e dei diritti umani, l'eguaglianza uomo-donna, l'eguaglianza nell'accesso ai beni essenziali.

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