San Giacomo Maggiore, l’apostolo che attira migliaia di pellegrini

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San Giacomo Maggiore, l’apostolo che attira migliaia di pellegrini

 

San Giacomo discepolo di Gesù, assieme a Pietro partecipò alla Trasfigurazione del Messia, ed alla resurrezione della figlia di Giairo. La popolarità di San Giacomo è dovuta alle spoglie, traslate da Gerusalemme al nord della Spagna, e scoperte secoli più tardi al tempo di Carlomagno. Il luogo di sepoltura del santo sulla collina della città della Galizia divenne nei secoli meta di grandi pellegrinaggi a cominciare dal  medioevo, per penitenze e per fede.  Il “Cammino di Santiago” riscoperto dopo secoli di abbandono è diventato oggi la meta preferita da milioni di pellegrini provenienti da tutto il mondo. Il percorso più conosciuto, “Il cammino francese” da Saint-Jean-Pied-de-Port a Santiago de Compostela è il primo cammino d’Europa, Patrimonio dell’Umanità e luogo protetto dall’ Unesco.

San Giacomo è protettore di tutti pellegrini dei viandanti dei cavalieri e dei soldati. Il martire sarebbe stato condotto dai suoi compagni in nave fino alla cittadina di Padron e poi via terra fino a Santiago secondo alcune versioni, in nave dalla Terra Santa fino alla cittadina di Muxia e poi via terra fino a Santiago secondo altre versioni. Le sue spoglie, traslate da Gerusalemme dopo il martirio, sarebbero state scoperte durante il periodo di Carlomagno nell’814.

Il sepolcro divenne meta di grandi pellegrinaggi medioevali da tutto il vecchio continente, prendendo il nome di Santiago (da Sancti Jacobi, in spagnolo Sant-Yago).  Nel 1075 fu dato inizio alla costruzione della Basilica sul luogo della scoperta del sepolcro nella città che prese il suo nome, nel Nord della Spagna. Il Cammino di Santiago è uno dei pellegrinaggi più conosciuto al mondo.

Secondo la Legenda Aurea, dopo la decapitazione i suoi discepoli trafugarono il suo corpo e riuscirono attraverso varie peripezie a portarlo in nave sulle coste della Galizia. Il sepolcro contenente le sue spoglie sulle colline della Galizia sarebbe stato scoperto attorno all’ 830 dal monaco Pelagio in seguito ad una visione luminosa. Il vescovo Teodomiro, avvertito del prodigio, giunse sul posto e scoprì i resti dell’Apostolo.

Il luogo venne denominato Campus Stellae, campo della stella, dal quale deriva l’attuale nome di Santiago de Compostela, il capoluogo della Galizia. Altri eventi miracolosi avrebbero segnato la scoperta dell’Apostolo, come la sua apparizione alla guida delle truppe cristiane della riconquista nell’840, durante la battaglia di Clavijo e in altri successi bellici. Queste vittorie dovute alla sua apparizione portarono i musulmani a fantasticare la sua presenza, la tradizione popolare dell’alto medioevo lo soprannominò Matamoros, l’ammazza mori, che nei secoli si consolidò fino ad oggi.

 

Autore: Franco Collodet

Sociologo e scrittore, studi specialistici in gestione delle politiche sociali. Studi specialistici in Scienze Storico-Antropologiche delle Religioni, professore presso l’Istituto Volterra-Elia di Ancona. Master presso la Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa di Rimini. Esperto dei cammini religiosi in Europa e in Medio Oriente.