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La Storia
Il Santuario di Materdomini è uno dei più antichi della Campania. Nel 1041 una contadina ebbe una visione della Madonna che la invitava a scavare sotto una quercia dove avrebbe trovato un'icona. La contadina scavò e trovò un dipinto di stile bizantino, probabile opera del IV-VI secolo dell'era cristiana. Fu chiamato Materdomini (Madre del Signore). Il Santuario costruito su una precedente chiesetta tra il 1168 e il 1172 da Pietro Ferrara rimase ai benedettini fino al 1631; fino al 1809 fu occupato dai Monaci Basiliani, quindi nel 1829 passò ai Frati Minori Francescani. Nel 1923 Pio IX gli diede il nome di Basilica Minore. Accanto ad essa il Convento dei Francescani, distrutto dai bombardamenti nel 1943 e ricostruito nel 1947. Lungo le facciate del Santuario e del Convento corre un bel porticato.
Il Santuario
La Basilica è in stile neoclassico, a tre navate. L'altare maggiore è ricco di marmi policromi. Sul lato destro della navata centrale, in un tempietto di marmi policromi e porfido realizzato da un artista napoletano, è conservata l'icona che raffigura la Vergine con il Bambino. Al centro del soffitto si trova un dipinto che riproduce la scena del ritrovamento dell'immagine, opera rimaneggiata più volte: dipinta prima da Solimena, poi da Giacinto Diano (1775) e ridipinta dopo il bombardamento da G. Canali (1947). Nella cappella del Rosario si trova una grande tavola di Francesco Guarini (1645): la Madonna mentre consegna il rosario a S. Domenico, con altri Santi. Nell'abside un dipinto di Giacinto Diano che rappresenta l'Assunzione di Maria al cielo. I Basiliani fecero dipingere, sempre da Diano, un affresco rappresentante D. Basilio.