Home
Santuari d'Italia > Santuari in Friuli Venezia Giulia > Santuraio Santa Maria Assunta Basilica Di Aquileia
La Storia
La città di Acquileia fu fondata dai Romani nel 181 a.C. e fu luogo di culto già nel 314 d.C., quando furono costruite tre grandi aule, poste a ferro di cavallo, che potevano contenere ciascuna tra le duemilae e le tremila persone. La Basilica che si ammira oggi è il frutto di parecchi rifacimenti, terminati con il patriarca Poppone nel 1031, ed è dedicata alla Vergine Assunta. Divenne un vasto patriarcato fino al 1751. Tra isecoli XIV e XVI subì sostanziali modifiche.
Il Santurio
La Basilica, in stile romanico con agginute gotiche, è a croce latina, a tre navate, intersecate da un transetto, con due file di dieci colonne. Dopo la metà del '300 fu sopraelevata e, trasformate le arcate romaniche in gotiche, alla fine del '400 furono eretti in stile rinascimentale la tribuna, l'altare maggiore e quello del SS. Sacramento. Il gioiello della Basilica è il pavimento a mosaico, che ha una superficie di 750mq, con varie figurazioni e una ricca simbologia, che risale alla costruzione della prima Chiesa (314 d.C.). Era stato coperto da quadrelloni rossi e bianchi al tempo del patriarca Poppone, poi rimossi nel 1909. Sotto il presbiterio si estende la "cripta degli affreschi", che risale all'VIII secoli, costruita per conservare le reliquie dei martiri: la sua forma rettangolare fu resa circoalre nel IX secolo. Il pregevole ciclo di affreschi che copre le pareti e il soffitto è opera del XII secolo. Riporta episodi della vita di S.Marco e S.Ermagora, scene della morte di Cristo, il trapasso della Madonna e altre figure di martiri aquileiesi. Le colonne al centro portano il segno di un'inferriata posta a difesa del sarcofago dei martiri. Su una parete, una teca espone ciò che è rimato delle reliquie. Al cnetro dell'abside un vasto altare dedicato alla Vergine e ai SS.Ermagora e Fortunato, opera rinascimentale dei fratelli Sebastiano e Antonio Osteno. Il catino dell'abside presenta affreschi del tempo di Poppone (XI secolo), riportati alla luce solo nel 1896. Al cnetro, in una cornice a mandorla, domina la Madonna con il Bambino: atotrno e sotto, vari santi e una serie di martiri aquileiesi. Alla base del catino la cattedra del patriarca Poppone. Nella cappella dei Torriani si triva il polittico di Pellegrino di San Daniele, del 1503: rappresenta al cnetro S. Pietro e S. Paolo, a sinistra S. Ermagora e S. Fortunato, a destra S. Marco e S. Teodoro. La cripta degli scavi presenta resti delle deu Basiliche paleocristiane del secolo IV e di una casa romana del I secolo a.C.