Santuario S. Maria del Carmine

Storia:



Le prime testimonianze di un luogo di culto rudimentale dove era presente un’immagine della Vergine, risale al 12esimo secolo. Nel 1240, la statua della Madonna ospitata nella Cappella scomparve e venne ritrovata a Campagna, in provincia di Salerno. La popolazione di Avigliano pretese la restituzione, nonostante le contestazioni, venne restituita. Poco dopo, la statua scomparve nuovamente per riapparire nel piccolo paese di Campagna, i cittadini compresero che fosse il volere della Vergine e commissionarono una nuova statua.



Santuario:



Verso la fine del ‘600 la città subì una terribile carestia, seguita da un violento terremoto. Dopo l’evento sismico, alcuni cittadini giurarono di aver visto il Campanile ed il Castello piegarsi come per spezzarsi per poi tornare nella posizione originaria, senza subire alcun danno. Allora la popolazione si rifugiò sulla montagna per ben 40 giorni, facendo voto alla Santissima Vergine di costruire una Cappella e acquistare una statua in legno per la Madonna del Carmine, inoltre promisero di dichiararla protettrice di Avigliano.



Per mantenere il voto fatto alla Vergine per la grazia ricevuta, gli aviglianesi acquistarono una statua, la stessa che ancora oggi è venerata. La Cappella venne costruita nel 1811 sulla montagna, ribattezzata Monte Carmine. Ogni 16 luglio si celebra la Vergine con una processione.



Numerosi sono i miracoli attribuiti alla Vergine del Carmine, uno su tutti risale al 1719, quando la popolazione decise di interrompere la processione a causa di alcuni episodi dovuti all’eccessivo consumo di alcol. Quell’anno, un violento uragano si abbatté sulla città, cogliendo di sorpresa una giovane ragazza intenta a lavare i panni nel fiume, la Madonna apparve alla ragazza e la salvò dall’imminente annegamento, richiedendo che fosse restaurata la tradizione della processione il 16 luglio di ogni anno.



 



Fonti Immagini:



Giada Caponigro da commons.wikimedia.org


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