Santuario Maria Immacolata Nostra Signora di Lourdes - Belluno

Storia:



L’edificazione di questo Santuario è storia recente, nasce per volontà del Vescovo di Belluno-Feltre, Monsignor Maffeo Ducoli, per offrire ai villeggianti e turisti del Nevegal un servizio religioso.



La prima pietra, infatti, è stata posata il 21 marzo 1992, mentre l’inaugurazione solenne è avvenuta il 30 luglio 1994, assieme all’apertura al culto della chiesa. Mentre, il 1 maggio 1995 viene ufficialmente Consacrato il Tempio.



Il progetto è dell’Architetto romano Eugenio Abbruzzini, che ha collaborato con due Ingegneri locali, l’Ing. Vincenzo Barcelloni Corte e l’Ing. Siro Andrich.



 



Santuario:



Situato sull’altopiano del Nevegal (a pochi km da Belluno), a chi giunge permette un panorama molto ampio, che va dalle Vette Feltrine alle pareti delle Dolomiti bellunesi.



Il complesso comprende: la Chiesa, il portico, la Grotta di Lourdes, la Cappella del Santissimo e della Riconciliazione, la cavea con la grotta dell’Immacolata, la Via Crucis, le cappelle di S. Rosario, la sala per gli incontri e le abitazioni degli addetti al Santuario.



Il Santuario ospita opere di scultori contemporanei, mosaici della Scuola di Spilimbergo ed alcune ceramiche venete.



La Grotta di Lourdes è una rivisitazione della famosa Grotta, ed ospita una statua in marmo della Santissima Vergine, come nella visione dell’Apocalisse, nel 1992 Papa Giovanni Paolo II la benedì.



Le cappelle del rosario sono adorne di ben venti mosaici, realizzati dalla Scuola di Spilimbergo e rappresentano i misteri del rosario.



La Chiesa intera, si rivolge verso l’altare e ad un graffito del Cristo che si staglia dall’abside, quest’ultimo opera dello scultore Franco Fiabane. Il pregevole organo arriva direttamente dalla seconda metà del ‘700.



La cappella della riconciliazione, funge sia da cappella feriale e custode dell’Eucaristia, ma è altresì dedicata al ministero della riconciliazione, come è possibile vedere dal cotto del Prof. Renato Varese, dove è possibile ammirare sia il perdono dell’adultera da parte di Gesù, sia il gallo che cantò per risvegliare la coscienza di Pietro.



 



Fonti Immagini:



santuarionevegal.it


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