Colosso di San Carlo Borromeo e Santuario

Ordine del Santuario: Il Sacro Monte di San Carlo fu fondato per volontà dell’Arcivescovo di Milano Cardinal Federico Borromeo e di padre Marco Aurelio Grattarola esponente dell’ordine degli oblati di Sant’Ambrogio. Per volere dello stesso Federico Borromeo, il complesso fu donato alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, che ancora oggi ne è proprietaria.


La storia: La statua fu realizzata tra il 1614 e il 1697 su progetto di Giovanni Battista Crespi - detto il Cerano - grazie al Cardinale Federico Borromeo, cugino di Carlo, che partecipò economicamente alla costruzione del colosso.
Il monumento è composto da un interno in muratura, tralicci di ferro e legno ricoperti da lastre di rame: la statua misura circa 23 metri in altezza, ed è posta su un piedistallo granitico di 11,70 metri, per un totale di circa 35 metri. Il colosso venne realizzato dagli scultori Siro Zanella e Bernardo Falconi, che lo conclusero nel 1698.
Si può accedere "nel cuore" dell'imponente scultura per mezzo di una scalinata che consente di arrivare fino alla testa, da dove si può ammirare un magnifico panorama della zona del Lago Maggiore.
L'idea del Cardinale era quella di far diventare il colle un "Sacro Monte" dedicato a S. Carlo, con una via crucis di 15 cappelle, ispirata ai principali episodi della vita del santo, che si concludesse con la solenne statua. Diverse vicissitudini come guerre e pestilenze, però, non ne permisero la conclusione. Furono edificate tre delle quindici cappelle, la chiesa, il seminario e il monumento.
Il Sacro Monte avrebbe avuto lo scopo di contrastare l'influsso della riforma protestante e promuovere il culto dei santi.

S. Carlo nacque ad Arona nel 1538 dalla nobile famiglia dei Borromeo, nel castello che un tempo sorgeva sulla rocca della città. Divenne Arcivescovo di Milano nel 1565, ma precedentemente, durante il suo soggiorno a Roma, S. Carlo si contraddistinse per le frequentazioni "salottiere" della cultura romana, dando origine all'Accademia delle Notti Vaticane, un circolo riservato agli intellettuali.
Da Arcivescovo applicò la Controriforma e si battè contro il protestantesimo svizzero. Ma l'esempio più ammirevole lo diede rimanendo a Milano durante la peste del 1576 per assistere gli ammalati e offrire le sue ricchezze per la realizzazione di ospedali, ospizi e case di accoglienza.
Carlo Borromeo morì di ritorno dal Sacro Monte di Varallo nel 1584 e la sua canonizzazione avvenne nel 1610.

Il Santuario
La chiesa, di stile barocco, è del XVII secolo e venne progettata dall'architetto Francesco Richini. Al suo interno, per volere dei fedeli, è stata realizzata la "Camera dei Tre Laghi", ossia la copia della stanza della rocca aronese in cui, nel 1538, nacque il santo. Deve il suo nome alla camera originale, costituita da tre finestre che si affacciavano sul Lago Maggiore, da cui si potevano osservare tre diverse viste della zona. Ai lati dell'altare, in armadietti a muro con ante lignee scolpite, sono conservate le reliquie di S. Carlo: il calco del volto dopo la morte e tessuti intrisi del suo sangue. Nella basilica, inoltre, troviamo alcuni affreschi del Giussani, una pala d'altare del XVII secolo - forse opera di Camillo Procaccini - un modellino ligneo del duomo di Milano e un'autentica portantina usata da San Carlo.

Santo del Santuario:  San Carlo Borromeo

Da vedere: la colossale Statua di San Carlo Borromeo è visitabile all’interno. La salita è possibile sia fino alla balconata panoramica, sia all’interno della statua fino a raggiungere la testa del santo, a una quota di circa 35 metri.

Servizi: I gruppi parrocchiali in visita alla statua, oltre ad un prezzo speciale loro riservato, hanno la possibilità di consumare il pranzo al sacco all’interno del parco botanico del complesso, in apposite aree dedicate. Contattando la biglietteria della Statua è possibile inoltre prenotare la celebrazione della Santa Messa presso la Chiesa Santuario di San Carlo.

Festività significative: 4 novembre Festa di San Carlo

Curiosità: La Chiesa Santuario di San Carlo, oltre ad essere un interessante edificio sacro del Seicento lombardo, ospita al suo interno la Camera dei tre laghi, ricostruzione della camera natale di San Carlo Borromeo. Qui sono esposte alcune preziose reliquie del Santo.

Orari visita della Statua e del Santuario:

Orario estivo 2016:

dal 21 marzo al 26 marzo (apertura tutti i giorni) 9:00 – 12:30   14:00 – 16:30
dal 27 marzo al 09 ottobre (apertura tutti i giorni) 9:00 – 12:20   14:00 – 18:15
dal 10 ottobre al 29 ottobre (solo sabato e domenica) 9:00 – 12:30   14:00 – 18:15
dal 21 marzo al 09 ottobre, nei giorni festivi, orario continuato dalle 9:00 alle 18:15

Orario invernale 2016:

dal 30 ottobre al 29 novembre (solo sabato e domenica) 9:00 – 12:30   14:00 – 16:30
dal 01 dicembre al 31 dicembre (solo domenica e 08 dicembre) 9:00 – 12:30   14:00 – 16:30
dal 01 marzo al 21 marzo (solo sabato e domenica) 9:00 – 12:30   14:00 – 16:30

Chiusura 25 e 26 dicembre e tutto gennaio e febbraio

27/01/2018, cella vinaria

Luogo molto suggestivo e carico di storia. Il periodo migliore per visitare è la primavera inoltrata quando il Lago Maggiore è valorizzato dalle fioriture e dalla limpidezza del clima. Sempre ad Arona, a pochi chilometri dal colosso di San Carlo Borromeo consigliamo la Rocca Borromea dove sono presenti i resti della fortezza dove nacque proprio San Carlo. Da li si può ammirare un paesaggio a dir poco splendido. A presto....un saluto dagli amici di Cella Vinaria.
www.cellavinaria.wordpress.com

Scrivici la tua testimonianza

Dichiaro di aver letto l'informativa sulla Privacy di Vaticano.com e acconsento al trattamento dei miei dati ai sensi della legge 196/03 e successive.


Mappa