Basilica Cattedrale Santa Maria Nuova (Duomo di Monreale)

Storia:



La leggenda vuole che Guglielmo II il Buono, succeduto al padre (Guglielmo I detto il Malo, in italiano il Cattivo), ordinò di costruire la Chiesa, dopo aver ricevuto in sogno una visita della Vergine, che gli disse di scavare sotto l’albero di carrubo presso il quale stava dormendo, e il tesoro che giaceva lì sotto doveva essere utilizzato per costruire un Santuario in suo onore. Dopo essersi svegliato, ordinò subito di sradicare il carrubo e come la Madonna aveva annunciato vi era un tesoro in monete d’oro.



Santuario:



La costruzione della Chiesa terminò nel 1267, all’epoca venne concepita come struttura annessa all’Abbazia territoriale Benedettina, ma nel 1178, Papa Lucio III concesse la formazione dell’Arcidiocesi metropolitana di Monreale e la Chiesa venne elevata a Cattedrale.



Durante il regno di Carlo d’Angiò, avvenne la consacrazione, presieduta dal Cardinale Rodolfo e da Papa Clemente IV, la Cattedrale venne dedicata alla Natività della Vergine Maria.



Tra la prima e la seconda metà del 16esimo secolo, fu realizzato un portico in stile rinascimentale, progettato dai fratelli messinesi Giovanni Domenico Gagini e Fazio Gagini. Sull’arcata centrale venne posto un tondo in terracotta invetriata recante l’effigie della Madonna col Bambino. Nel 1595 l’Arcivescovo Ludovico II de Torres ordinò la costruzione della Cappella di San Castrense, contenente un altare con le reliquie del Santo. Dal 1690 al 1692, venne costruita la Cappella della Crocifissione progettata da Angelo Italia da Licata.



Nel novembre del 1811 un incendio distrusse il soffitto e danneggiò seriamente i mosaici e le tombe reali.



La struttura dell’edificio segue quella dell’Abbazia francese di Cluny, mentre l’interno è molto vasto, ogni navata laterale termina con un’abside. Sulla destra dell’abside è posto il sarcofago in porfido di Guglielmo I, quello di marmo del figlio (Guglielmo II il Buono), mentre a sinistra si trovano le spoglie della madre e dei figli e nella Cappella dedicata a San Luigi dei Francesi, giacciono le spoglie di re Luigi IX.



Gran parte della Cattedrale è decorata da mosaici in stile bizantino, lo sfondo è di color oro, poiché secondo Guglielmo II quel colore rappresentava l’anima umana, infatti non si interessò di adornare l’esterno, queste opere rappresentano in gran parte le storie dell’Antico e del Nuovo Testamento, inoltre ci sono i membri eletti della corte celestiale di Gesù, il tutto è unito al grande mosaico del Cristo Pantocratore.



Nel 2015 la Cattedrale è stata aggiunta ai monumenti facenti parte il Patrimonio dell'umanita (UNESCO).



Curiosità:



Tra i numerosi viaggiatori che hanno messo piede nella località, non si può non citare Johann Wolfgang Goethe e Jean Houel.



 



 


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