Santuario Santa Maria Regina dei Sardi - Cagliari

Storia:



Fondata nel 1217 dai pisani, che la costruirono all’interno della loro roccaforte (Castel di Castro). La Chiesa originaria era in forme romaniche, di pianta rettangolare e suddivisa in tre navate, era dedicata a Santa Maria Assunta, come la Cattedrale di Pisa.



Santuario:



Nel 1618 si conclusero i lavori di ampliamento ordinati dall’Arcivescovo spagnolo Francisco Desquivel, circa 50 anni dopo, un altro vescovo (Monsignor. Pietro Vico) fece rifare sia gli interni che la facciata in stile Barocco, affidando i lavori a Domenico Spontorno.



Queste modifiche, cancellarono quasi completamente ogni traccia della vecchia Chiesa in stile Romanico, successivamente, ance la facciata fu rifatta in stile Barocco dall’Architetto Pietro Fossati.



Durante i primi anni del ‘900, la facciata barocca fu demolita a causa di alcuni distacchi di elementi marmorei e ad una disputa legale con protagonista il Soprintendente ai monumenti Dionigi Scano, che così facendo, sperava di trovare l’antica facciata. Nel 1933, ne venne costruita un’altra in stile neoromanico con pietra calcarea proveniente dal colle di Bonaria.



Nel 1999 la cupola, il tetto e il campanile vennero restaurati.



Sin da lontano è possibile ammirare il Santuario , da non disdegnare è l’interno con cinque Cappelle dedicate a : Santa Cecilia, Nostra Signora di Sant’Eusebio, San Michele, Santa Barbara e della Madonna della Mercede, una Cappella è dedicata al Battistero, Domenico Spontorno per costruirla demolì due lati del campanile.



Nella parete a destra si trova il Mausoleo dell’Arcivescovo Bernardo de La Cabra, in fondo è possibile ammirare l’Altare di Sant’Isidoro.



Tra Mausolei e dipinti di splendida natura, spicca la statua lignea della Dormitio Virginis, questo simulacro è protagonista della processione nei giorni precedenti l’Assunzione della Maria (15 agosto).



Sotto il pavimento del Santuario si trova la cripta, la maggior parte non è di accesso pubblico, nei secoli questo spazio fu destinato alla sepoltura di nobili, arcivescovi e vicerè.



Fonti Immagini:



Hpschaefer e Giova81 da commons.wikipedia.org


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