Santuario Virgo Fidelis - Incisa Scapaccino

Storia:



Primi riferimenti alla Chiesa di San Giovanni Battista risalgono alla prima metà del 13esimo secolo (1254). Durante il saccheggio della città avvenuto nel 1514, i colpi di artiglieria piemontesi colpirono e distrussero anche la Chiesa, lasciando superstite il solo campanile. Il luogo di culto venne sostituito per molto tempo dalla Casa Canonica e l’oratorio dei Monaci Disciplinati, dove venivano officiati tutti i sacramenti. Nonostante ciò l’edificio venne ricostruito.



Santuario:



Agli inizi del 18esimo secolo la costruzione era a rischio crollo, quindi il parroco e l’intera comunità decisero di adoperarsi in opere di ampliamento anche in vista di tempi considerati migliori e della crescita demografica. Il 25 settembre 1831, il nuovo luogo di culto venne benedetto e arricchito per l’occasione con una nuova fonte battesimale in marmo.



Nel 1976, la Chiesa venne chiusa al culto a causa di problemi di assestamento di natura idrogeologica. La Chiesa del Carmine si occupò di gestire le funzioni religiose, mentre le opere d’arte presenti all’interno dell’edificio vennero traslate momentaneamente nelle altre Chiese della zona.



In seguito, la cittadinanza si adoperò per il ripristino della Chiesa e di farla divenire Santuario della Virgo Fidelis (patrona dei Carabinieri), in quanto nel febbraio del 1802, vi venne battezzato Giovanni Battista Scapaccino, prima medaglia d’oro al valore militare dell’Arma dei Carabinieri.



I lavori di ristrutturazione da allora andarono avanti senza sosta, grazie anche al sostegno di Fondazioni Bancarie e di alcuni benefattori locali.



La Chiesa venne nuovamente riaperta al Culto il 3 ottobre 2014, attraverso una solenne cerimonia celebrata dal Vescovo di Acqui Monsignor Pier Giorgio Micchiardi accompagnato dal Cappellano Militare dei Carabinieri Don Ugo Amparone e dal Parroci di Incisa Scapaccino Don Claudio Montanaro. L’importante cerimonia ha visto partecipi le Autorità e un numeroso gruppo di fedeli, all’evento ha partecipato anche il tenore toscano Andrea Bocelli.



 



Si ringrazia per la gentile concessione delle immagini il Geometra Pier Giorgio Lanza


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