Santuario della Madonna del Buso

Piccolo tempio dedicato alla Santissima Vergine, costruito nel 1829 con gli sforzi dei cittadini uniti a quelli di Fra Battista Casera, eremita appartenente al Terz’Ordine di San Francesco e devoto al Santo umbro. La storia narra che il Frate dopo aver a lungo peregrinato tra i Santuari più famosi della Penisola, ultima tappa fu il Santuario bergamasco della Madonna del Caravaggio, il Frate portò con se un’immagine della Vergine venerata in quei luoghi. Mentre tornava ai luoghi lui cari, si trovò la strada bloccata da una violenta brentana (termine dialettale veneto che indica una fiumana), che non gli consentì di continuare. Non si sa ancora se tale evento fosse solo una coincidenza meteorologica o un dono della Provvidenza. Dopo quella orribile notte, il Frate decise che su quella gola, doveva essere costruito un ponte per riunire le due rive, ed edificare una Chiesa, come punto di sosta per il ristoro fisico e spirituale per i viandanti. Il luogo divenne ben presto un centro della pietà Mariana non solo della zona di Gallio, ma anche per tutti gli abitanti dell’altopiano circostante, i pellegrini divennero particolarmente numerosi il 26 maggio, data della Festa della Comparsa della Madonna al Caravaggio di Pinè, ma il numero maggiore si verificava il 26 luglio, giorno dedicato alla Madre della Santissima Vergine (Sant’Anna). Purtroppo il Primo Conflitto Mondiale non risparmiò gli edifici dell’altropiano e le Chiese della zona, compreso il piccolo Santuario, Chiesa e Campanile vennero subito ricostruiti, ma dopo la guerra l’edificio conobbe un periodo di decadimento, di cui tutt’ora è vittima la bellissima chiesetta.


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