Basilica Minore Pontificia di San Giuliano

Storia:



La Chiesa nasce nel 12esimo secolo, per celebrare il culto del Beato Vescovo di Le Mans, importato nel 1064 dall’invasione Normanna.



Alcuni interventi che ne modificarono radicalmente l’aspetto vennero completati verso la prima metà del 17esimo secolo, furono inoltre aggiunti un nuovo altare e il soffitto ligneo.



Nel 1789 la Chiesa subì un violento incendio, il quale comportò una pesante ricostruzione, lo stesso Sovrano del Regno di Napoli, Gioacchino Murat, donò ben 200 ducati per il ripristino della struttura.



 



Struttura:



L’interno della Chiesa è suddiviso in tre navate ricoperte a volta, in quella centrale, è possibile ammirare un affresco raffigurante l’incoronazione della Vergine, il cui autore resta ancora oggi ignoto.



A sinistra invece si trova la Cappella Dolcetti, arricchita da un altare di fattura Gesuita, il quale custodisce una statua del Crocifisso, l’opera di chiara impronta manierista, risale al tardo ‘500.



La Chiesa ha uno stretto collegamento con la bottega dei Cerchiaro, sita a Morano Calabro, infatti i mastri falegnami della bottega scolpirono per la struttura una statua intagliando legno di quercia, ai medesimi artisti è da attribuire la sedia presbiteriale ed il coro.



All’interno della Cappella del Santissimo Sacramento sono situati alcuni affreschi risalenti al ‘500, rimossi con cura da quello che restava della Cappella rurale della Madonna del Tufo.



La Sacrestia è arricchita da numerosi stucchi di fattura barocca, all’interno della stessa è situato il Museo d’arte Sacra, il quale ospita una serie di opere preziose risalenti nel periodo che va dal 16esimo al 19esimo secolo, tra i quali spicca una Fonte Battesimale di pregiata fattura ed un olio su tela raffigurante una Madonna nera.


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