Santuario S. Maria Maggiore

La storia
Il Santuario venne commissionato dal Principe Vescovo Bernardo Clesio, una figura storica molto importante del Cinquecento, affidandone la realizzazione all'architetto Antonio Medaglia.
Il Santuario venne concluso nel 1524, dopo quattro anni di lavori. Il suo autore si ispirò alla chiesa di S. Andrea a Mantova.

Il Santuario
Costruito sia in pietra bianca che in pietra rossa, il Santuario è in stile rinascimentale, con elementi barocchi aggiunti nel corso degli anni.
L'edificio sacro è caratterizzato da un portale commissionato dal Principe Vescovo Cristoforo Madruzzo nel 1539, con due statue di S. Pietro Canisio e S. Filippo Neri situate nelle nicchie. Sopra di esso possiamo ammirare la lunetta decorata da Martin Teofilo Polacco, che rappresenta l'Annunciazione.
La torre campanaria, la più alta della città, risale al medioevo, ed è formata da un doppio ordine di trifore e archetti pensili.
L'interno del Santuario è costituito da un'unica navata rettangolare, arricchita da decorazioni e con una serie di cappelle laterali ornate da altari barocchi in marmo e un sarcofago contenente le reliquie di S. Clemente. Possiamo apprezzare numerose opere d'arte come le portelle d'organo del Duomo, un'Adorazione dei Magi del XVI secolo, un crocifisso ligneo quattrocentesco e la Natività.
A sinistra della navata notiamo il bellissimo battistero barocco e una serie di dipinti che descrivono alcuni episodi del Concilio.
Da ricordare la cantoria, in stile classico, che occupa la parte a nord del presbiterio, ed è caratterizzata da bellissimi bassorilievi e il meraviglioso organo cinquecentesco, recentemente restaurato.

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