Cattedrale di Santa Maria Assunta

La Cattedrale di Santa Maria Assunta è anche una basilica monumentale e Duomo della città di Napoli, e si erge proprio nel cuore della città partenopea. Si tratta di una delle chiese più grandi e belle della città, grazie alla commistione dei vari generi architettonici, dal puro gotico trecentesco al neogotico ottocentesco. Si affaccia su una piazzetta circondata da portici, e incorpora nella sua struttura i due edifici di culto che si trovano ai suoi lati, importanti quanto l'edificio principale. Parliamo infatti della Basilica di Santa Restituita, al cui interno si trova il battistero di San Giovanni in Fonte, il più antico d'Occidente, e la Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro, dove le reliquie del santo vengono custodite per essere mostrate tre volte all'anno in occasione del Rito dello scioglimento del sangue di San Gennaro.



La costruzione risale al XIII secolo, quando alcuni edifici furono abbattuti e altri inglobati (spesso di origine religiosa) per permettere la costruzione della Cattedrale di Santa Maria Assunta, voluta da Carlo II di Napoli in accordo con l'arcivescovo Giacomo da Viterbo. Completata nel 1313 e già nel 1314 fu solennemente dedicata a Santa Maria Assunta. Nel corso degli anni è stata ampliata, modificata (incorporando gli stili del momento) e danneggiata da terremoti, ma sempre ricostruita. La Reale Cappella del Tesoro risale al 1526, quando i cittadini fecero voto a San Gennaro per avere protezione dalla pestilenza. L'ultimo grosso restaura avviene tra il 1969 e il 1972, alcuni anni dopo i danneggiamenti subiti dai bombardamenti subiti durante la seconda guerra mondiale.



All'esterno ci accoglie la facciata alta quasi 50 metri, con tre portali gotici, uno centrale e due laterali, adornati con opere in marmo create da diversi artisti. Per tradizione, quello di destra viene aperto solo per le occasioni speciali, come il Rito del sangue di San Gennaro o particolari matrimoni.



L'interno è a pianta con croce latina e in corrispondenza dei tre portali esterni troviamo le tre navate, separate da sequenze di otto pilastri, con decorazioni in marmo. La navata centrale offre un senso di grandezza e magnificenza, con la sua lunghezza di quasi 100 metri e l'altezza di circa 35, nel cui soffitto a cassettoni si possono ammirare numerose raffigurazioni artistiche, tra cui le cinque tele raffiguranti l'Adorazione dei magi di Giovanni Balducci, mentre sulle pareti, tra gli altri, troviamo i dipinti di Luca Giordano, raffiguranti gli Apostoli, i Dottori della Chiesa e i Santi patroni di Napoli. Tra i numerosi oggetti storici ed artistici, una menzione particolare va ai due organi, quello corale e quello maggiore, quest'ultimo (a trasmissione elettrica) è composto da 85 registri e può vantare quindi di oltre 5.000 canne. Le navate laterali ospitano ognuna cinque cappelle ed altari a testimonianza dei vari stili scultorei e pittorici che hanno avuto piede in città tra il XIII e il XIX secolo.



Una particolare menzione va alla cappella del Succorpo, costruita nel 1497 per volere del Cardinale Oliviero Carafa. Scavata sotto il transetto con un'operazione che portò alla costruzione di un ambiente dalle forme armoniose, è un indiscusso gioiello di arte quattrocentesca e dell'arte rinascimentale napoletana, ormai da diversi secoli il luogo in cui vengono custodite le reliquie di San Gennaro.



 


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