Santuario nazionale a Maria Madre Regina

La Storia Durante la Seconda Guerra Mondiale Monsignor Santin, vescovo di Trieste, fece un voto alla Madonna per impedire che la città fosse rasa al suolo dai Tedeschi. Il vescovo promise alla Madonna la costruzione di una chiesa in Suo onore se Trieste si fosse salvata. La città venne risparmiata e dopo la guerra si iniziò la raccolta-fondi per la realizzazione dell'edificio sacro. Il Santuario La costruzione incontrò alcune difficoltà, superate grazie al pellegrinaggio della statua della Madonna di Fatima, nel 1959, che permise l'inizio della fabbricazione del Santuario grazie alle donazioni dei fedeli. Progettato da Antonio Guacci, il Santuario è una grande costruzione di alto livello architettonico, realizzata tra il 1963 e il 1966. L'edificio sacro, formato da una pianta a croce latina, è composto da due chiese sovrapposte, caratterizzate da pavimenti in marmo, immense vetrate panoramiche, alte e luminose pareti traforate con fianchi inclinati e lavorati a cassettoni. Nella chiesa superiore, costituite dal coro e dall'altare maggiore, spicca un originale Crocifisso in Legno e la copia della scultura sacra della Madonna, posta su uno dei tre altari principali. Nella pieve inferiore si può osservare l'altare principale dedicato ai Caduti senza Croce, e l'altare minore con Gesù Risorto e i Santi patroni delle Chiese istriane e con S. Vito e S. Modesto.


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