Santuario Monastero Santa Marta

Ordine del Santuario: Monache Benedettine.

Storia: La nascita del monastero risale al 1342 per lascito testamentario della nobile famiglia fiorentina dei Lottieri Davanzati nel 1336. Dapprima convento, fu destinato nel 1343 alle Umiliate un ordine religioso che fiorì in Lombardia e nel centro-nord Italia nel XII - XVI secolo. Danneggiato durante l'assedio del 1529-30, fu riedificato nel 1599 a sue spese da Giovanni Davanzati,  che si occupò della ristrutturazione della chiesa dedicandola a santa Marta a cui era devoto.

Si accede alla chiesa passando per un portale trecentesco ad unica navata, affrescata nell'800 nella volta, si trovano altari del primo Seicento; in alto l'altare maggiore mostra la  Crocifissione di Gesù, dipinto attribuito ad Andrea di Cione di Arcangelo soprannominato l' Orcagna, pittore, scultore e architetto italiano.

Nel monastero benedettino si possono ammirare la Resurrezione di Lazzaro di Giovanni Battista Naldini, e l’Ultima Cena di Francesco Mati detto Cecchino del Legnaiolo,  l'affresco è staccato dal tabernacolo di via Santa Marta ed è della scuola di Bernardino Poccetti, pseudonimo di Bernardo Barbatelli, pittore italiano. Famoso per  affreschi di facciate e decorazioni.

Santo del Santuario:  Santa Marta

Da vedere: L’affresco della crocefissione attribuito alla scuola Orcagna del 1300, ed un crocifisso ligneo sagomato alto quasi quattro metri. L’ambiente  dove si trova il monastero è suggestivo, merita una visita accurata.

Prodotti: La comunità si sostiene  nell’attività di legatoria, tramandata nel tempo. Si vendono bigliettini prodotti seguendo un’ antica tecnica orientale.

Esperienze spirituali: Gli ospiti possono condividere la preghiera liturgica con le monache che guidano gli esercizi spirituali.

Festività significative: 10 febbraio; Santa Scolastica, 21 marzo : Transito di San Benedetto, 11 luglio: san Benedetto, 29 luglio Santa Marta.

Libro consigliato: Magno Gregorio, Dialoghi, vol. 2 ,Città Nuova Roma, 2000.

Curiosità: Marta è la sorella di Maria e di Lazzaro di Betania. Nella loro casa ospitale Gesù sostava durante le predicazioni in Giudea. In occasione di una di queste visite abbiamo l’occasione di conoscere Marta. Il Vangelo ce la presenta come la donna di casa, indaffarata per accogliere degnamente il gradito ospite, mentre la sorella Maria preferisce starsene quieta in ascolto delle parole del Maestro. Nel Vangelo troviamo di nel drammatico episodio della risurrezione di Lazzaro. I primi a dedicare una celebrazione liturgica a S. Marta furono i francescani, nel 1262.

Orari Messa e ufficio: Ufficio delle letture: 5.45; Lodi: 6.05; Ora Terza: 8.00; Ora Sesta:12.45; Ora Nona 15.45; Santo Rosario 17.00; Vespri:17.30; Compieta: 21.00

 

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