Santuario Madonna del Soccorso

La Storia
Il Santuario della Madonna del Soccorso sorse in un fittissimo bosco di roveri, olmi, querce e sambuchi, che servì da nascondiglio nei vari periodi bellici. Attorno agli anni 1060-70 anche i Normanni vi cercarono difesa contro i Turchi. Un ufficiale (Roberto il Guiscardo), rifugiatosi nel bosco, trovo un'immagine della Madonna e fece voto che se lei l'avesse salvato lui avrebbe eretto un santuario in suo onore (1065). Un'altra versione dei fatti vuole l'immagine ritrovata da un pastorello smarritosi in cerca del suo agnello. L'immagine, portata in Chiesa, tornava sempre e misteriosamente in mezzo ai roveri, dove era stata trovata, perciò fu costruito un Santuario in quel luogo. La Chiesa fu danneggiata durante il terremoto del 1832 e in seguito ricostruita.

Il Santuario
Attualmente il Santuario si presenta a pianta rettangolare. Sulla facciata un portale a tutto senso, sormontato da motivi ornamentali; in alto un rosone centrale. Sopra la porta, sull'architrave in calcare, un'iscrizione che fa risalire la costruzione o ricostruzione al 1645. Di notevole interesse la cupola, su pianta quadrata, con tamburo rotondo. L'interno è a unica navata con due colonne che sostengono le travi in legno della cantoira. L'abside è separata da una balaustra, l'altare è in marmo policromo e due colonne sostengono il quadro della Vergine del Soccorso. Il quadro, che pare risalga al '700, non porta né data né firma, ed è protetto da una cornice con vetro: rappresenta la Vergine in mezzo alle nubi, circondata da una serie di angioletti. Dalla sacrestia una scaletta in legno porta all'abitazione dell'eremita. In sacrestia sono conservati quadri e statue.

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