Santuario Di San Domenico

La Storia

Nel 1510 il domenicano Vincenzo da Catanzaro si recò a Soriano per fondare un Convento. La notte del 15 settembre 1530 la Madonna apparve a frate Lorenzo e gli consegnò una tela rappresentante S. Domenico perché il Superiore sostituisse quella che si trovava nell'abside della Chiesa. Fu subito oggetto di particolare devozione e venne chiamata "il Quadro" per antonomasia. La fama della "celeste immagine" si diffuse presto e divenne obiettivo di pellegrinaggi. La barocca Chiesa di S. Domenico fu distrutta dal terremoto nel 1659 e poi ricostruita dal certosino Bonaventura Presti, che edificò una grandiosa Chiesa con otto cappelle e un Convento con cinque chiostri, che andarono distrutti completamente nel terremoto del 1783.

Il Santuario

Dell'antica Chiesa e del Convento rimangono ormai pochi ruderi e la parte inferiore della facciata. Rimangono tuttavia un gran numero di frammenti di sculture in marmo (per lo più mutilate) e una discreta serie di paramenti sacri del 1500-1600-1700, suppellettili varie, salvate dai terremoti e dalle ruberie avvenute durante il tempo della soppressione degli Ordini religiosi in Italia e durante la lunga assenza dei Frati (1860-1942). Rimangono pure poche tele e quadri anonimi e statue lignee del '700, in particolare il Crocifisso.
Nel 1838 fu rifatta su uno dei due chiostri l'attuale Chiesa di S. Domenico, con facciata in pietra di artigiani calabresi del XIX secolo. All'interno, a unica navata, è conservata nell'abside, racchiusa in bassorilievi in bronzo dorato di Alessandro Monteleone, la tela di S. Domenico che la Madonna donò a frate Lorenzo nel 1530.

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