Santuario Santa Maria della Steccata

La Storia

Il Santuario sorge al centro della città di Parma e ha origine da un'immagine miracolosa della Vergine che era affrescata su una parete dell'oratorio di S. Giovanni Battista. Il nome "steccata", secondo la tradizione, deriva dal fatto che l'immagine fosse circondata da un recinto, necessario per proteggerla dai fedeli che venivano ad onorarla. Una Chiesa più ampia fu edificata a partire dal 1521.

Il Santuario

Il nuovo Santuario, in stile rinascimentale, opera di Bernardino e Giovanni Francesco Zaccagni (1521-39), è a croce greca, con absidi semicircolari, quattro cappelle agli angoli della croce e una grossa cupola in marmo biancone e rosso di Verona, con loggia sormontata da lanterna. Gli ornati esterni furono aggiunti nel '600, da Mauro Oddi. L'interno presenta affreschi del Parmigianino, Michelangelo Anselmi, Bernardino Gatti, Alessandro Mazzola ed altri. Nella cupola l'Assunzione di Bernardino Gatti, che ha dipinto anche gli affreschi del tamburo (apostoli e fatti biblici), dei fregi (putti) e dei pennacchi (scene di vita della Madonna). Nella volta dell'abside c'è una decorazione settecentesca con al centro la Madonna in gloria; un coro ligneo barocco con leggio raffigurante Cristo risorto in bronzo, opera di Andrea Spinelli (1563). Nel 1539 fu trasportata la sacra icona, dipinta sul muro dell'oratorio di S. Giovanni Battista e posta sull'altare maggiore del nuovo Santuario. L'immagine raffigura la Madre divina, seduta, che allatta il Bambino. Dal 1718 il Santuario è officiato dai sacerdoti Costantiniani.

 

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