Santuario Madonna della Strada

Storia:



In origine chiamata Santa Maria di Mercadello, questa nomea deriva dal fatto che nelle vicinanze della chiesa, passava l’unica via di comunicazione ed era necessario guadare il torrente Colvera, con l’aiuto del cavallo (chiamato allora marcadellus).



 



Santuario:



Secondo fonti dell’Imperatore Ottone II, già nel 981 esisteva la Chiesa, ciò fa di questo Santuario, uno dei più antichi del Friuli Venezia Giulia.



L’Immagine in pietra dipinta della Madonna di Strada, attribuibile al Pilacorte è frutto di un salvataggio della reliquia in mare da parte di un castellano dei Signori di Polcenigo, donata poi alla chiesa come ex-voto.



L’edificio fu protagonista di molte ricostruzioni, dovute a guerre terremoti. Il coro attuale è datato 1357, Sacrestia e Campanile sono settecenteschi, mentre la Chiesa è del 1886 e le campane del 1926, tranne una, che venne rifatta nel 1999 e reca un incisione dedicata all’Anno Giubilare del 2000.



Il soffitto venne affrescato da Vittorio Cadel e rappresentava una scena dell’Incoronazione della Vergine e quattro medaglione di Santi.



Curiosità:



Alla fine del 400 sembra che la chiesa divenne cadente e l’immagine della Vergine fu abbandonata. Alcune storie narrano che il simulacro fu ritrovato in mezzo ai cespugli e ci furono tre tentativi di portarlo nella Pieve di San Remigio, ma la stata tornava ogni volta sulle rive del Colvera. Preso da tutti come segno da parte della Santissima Vergine, i fedeli ricostruirono la Chiesa, facendo tornare agli antichi splendori il Santuario.


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