Santuario Basilica di San Domenico - Bologna

Storia:



Domenico de Guzman, fondatore dell’Ordine dei Frati Predicatori, vide il riconoscimento della regola del proprio ordine nel dicembre del 1216 da parte di Papa Onorio III. L’anno successivo Domenico (Domingo), decise di inviare i Monaci nelle più grandi città europee, le prime furono Bologna e Parigi, centri molto popolati e sedi di Università. Nel 1218 il Santo giunse a Bologna, stabilendosi presso il convento di una Chiesa che all’epoca era fuori le mura (Santa Maria della Purificazione, nota anche con il nome di Mascarella). Però Domenico aveva bisogno di spazi più grandi, quindi nel 1219 si trasferì presso il convento di San Nicolò delle Vigne, luogo dove oggi sorge l’attuale Basilica e dove riposano le spoglie mortali del Santo (decesso avvenuto il 6 agosto 1221).



Santuario:



Dopo 7 anni dalla dipartita del Santo, iniziarono i lavori di ampliamento della Chiesa, che terminarono nel 1240, data in cui venne costruita la fronte romanica della Basilica. La struttura divenne d’ispirazione per le numerose Chiese Domenicane nel mondo.



Papa Innocenzo IV nell’ottobre 1251, consacrò il Santuario, esibendo il crocifisso opera del pittore Giunta Pisano, che tuttora è conservato in Basilica. Il Convento, invece venne ampliato più rapidamente, trasformandolo in un grande complesso conventuale.



I resti di Domenico Guzman, furono collocati in un semplice sarcofago in marmo e vennero posti dietro l’altare di una delle cappelle laterali di destra. Il 13 luglio 1234 il fondatore dell’Ordine, venne canonizzato da Papa Gregorio IX.



La Chiesa venne più volte rimaneggiata durante il 14esimo ed il 18esimo secolo, e venne arricchita di cappelle, campanile, ma anche di numerose opere d’arte di grandi artisti, degni di nota sono: Niccolò dell’Arca, Michelangelo Buonarroti, Giovanni Francesco Barbieri detto “il Guercino”, Ludovico Carracci, Filippino Lippi e Guido Reni.



L’aspetto attuale invece, è opera dell’architetto Carlo Francesco Dotti, che tra il 1728 e il 1732, rimodernò lo stile interno della Chiesa, secondo i dettami barocchi.



Nel 1884, Papa Leone XIII elevò la struttura a Basilica Minore.



La differenza tra esterni ed interni salta immediatamente all’occhio, infatti, l’esterno rispecchia lo stile degli Ordini Domenicani. La facciata e il portale in forma romaniche vennero progettati dall’ Arch. Raffaele Faccioli e realizzate dal restauratore Alfonso Rubbiani nel 1910. Queste opere furono necessarie a restituire le forme e lo stile originali.



L’interno della Chiesa è a tre navate, accompagnate da numerose cappelle laterali, ed è possibile notare una mescolanza di stili, tra medievale e barocco.



Sulla destra è possibile ammirare la Cappella di San Domenico, costruita in stile barocco nel 17esimo secolo dall’architetto Floriano Ambrosini, che ospita l’Arca di San Domenico, luogo dove sono conservate le reliquie del Santo. Nelle nicchie poste in fondo è possibile ammirare le statue delle 3 Virtù Teologali e delle 4 Virtù Cardinali, le mirabili sculture sono opera dello scultore vissuto durante il 17esimo secolo, Giovanni Todeschi. Sotto una delle statue è posta una targa commemorativa della visita di Papa Giovanni Paolo II.



L’Arca di San Domenico venne costruito inizialmente nel 1267 da Nicola Pisano e gli allievi, ma subì molte modifiche nei secoli a venire, molti sono gli artisti importanti che hanno contribuito, Niccolò da Bari (detto Pugliese o dell’Arca) si occupo di decorare la cimasa e della realizzazione dell’angelo reggitorcia a sinistra, un giovane Michelangelo Buonarroti, si occupò di scolpire le piccole statue di San Petronio e San Procolo, l’ultimo lavoro venne fatto dallo scultore francese Jean-Baptiste Boudard.



Degna di nota è anche la Cappella del Rosario, posta a sinistra, opposta alla Cappella di San Domenico. Voluta in principio da Giovanni Guidotti come cappella di famiglia. Verso la seconda metà del 16esimo secolo, la Confraternita del Santo Rosario, ottenne la proprietà della Cappella, ordinando il rifacimento dell’altare a Floriano Ambrosini. L’altare centrale ospita l’immagine della Beata Vergine del Rosario, da qui deriva il nome della Cappella.



Curiosità: Il noto musicista austriaco Wolfgang Amadeus Mozart, durante il suo soggiorno a Bologna, come allievo di Padre Giovanni Battista Martini, suonò l’organo a destra dell’altare della Cappella del Rosario.



All’interno della Basilica, c’è un museo, dove sono custodite opere e reliquie, come:




  • Il reliquiario di Luigi IX di Francia;

  • Tavola quattrocentesca di Lippo di Dalmasio, raffigurante la Madonna col Bambino;

  • Alcuni dei resti della Pietà di Baccio da Montelupo;

  • Busto di San Domenico;

  • La Madonna col Bambino, San Domenico e Vincenzo Ferreri, dipinto da Ubaldo Gandolfi.



 



Fonti Immagini:



Snoerckel-V - Georges Jansoone - Tango7174


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