Santuario Madonna di Passavia di Pragatto

Storia:



Le origini di questa Chiesa sono legate al culto di un’immagine della Vergine col Bambino, copia cartacea della miracolosa rappresentazione sopravvissuta all’incendio del 1662 avvenuto a Passau (Passavia) in Baviera. Inizialmente l’immagine venne appesa ad una quercia, successivamente il terreno dove l’albero si trovava, venne donato alla Chiesa Parrocchiale di Pragatto, affinché in quel luogo si potesse costruire una Cappella, e grazie alle elemosine dei fedeli si poté costruire la Chiesa.



Santuario:



Nel 1817 il Parroco Don Luigi Lenzi a causa delle condizioni della struttura e per l’afflusso crescente di fedeli chiese di ingrandire e rinnovare la struttura, avvalendosi delle elemosina dei fedeli. I lavori furono affidati all’Architetto Angelo Venturoli, che terminò la nuova Chiesa nel 1837. Durante lo stesso periodo l’Architetto si occupò di progettare l’Abside della Chiesa Parrocchiale di San Savino a Crespellano.



La struttura interna dell’edificio è a croce greca, gli spazi sono arricchiti da lesene ioniche, cornici e dentelli. Gli altari laterali ospitano due pale dedicata a San Giuseppe dal lato del Vangelo e Sant’Anna dal lato dell’Epistola. La prima opera è attribuita all’artista veneziano Lorenzo Pranzini, come attestato dai documenti di pagamento, che aiutano anche nella datazione dell’opera, in quanto tali documenti risalgono al 1820. Lo stile pittorico di Sant’Anna si presume sia lo stesso, anche se non c’è documentazione scritta a confermarne l’autore.



Sull’altare maggiore, in una ricca ancona accompagnata da due angeli, si trova la Sacra Immagine della Madonna di Passavia.


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