Santuario Beata Vergine del Roggione

La Storia
Le origini del Santuario risalgono ai primi anni del XVIII secolo, quando un certo Pietro Grazzani, persona assai devota alla Madonna, fece erigere un piastrello con l'immagine della Vergine accompagnata da S.Pietro e S. Bernardino da Siena. Nel 1630 Pizzighettone fu risparmiata dalla terribile peste e il fatto fu attribuito all'intercessione della Madonna. Fu quindi eretto il Santuario e 4 anni dopo, il 3 settembre 1634, l'immagine venerata tolta dal pilastro fu trasferita in Chiesa sull'altare maggiore, dove ancora si trova.

Il Santuario
La struttura conserva intatta ancora oggi l'impronta barocca, con quattro lesene, pinnacoli e un porticato che inquadra il portale d'ingresso. L'interno è a una sola navata, coperta da una volta a vela, con quattro grandi cappelle e un'abside quadrata con volta a botte. E' abbellito da ricche decorazioni pittoriche inquadrate da cornici e figure in stucco ed è stato realizzato tra il 1674 e il 1689, a opera di artisti diversi: tutto è finalizzato alla glorificazione di Maria, con immagini che spaziano dal Vecchio al Nuovo Testamento. Al centro delle decorazioni le tre grandi figurazioni dell'Immacolata Concezione, dell'Assunzione, dell'Incoronazione, in cui Maria è presentata come congiunzione tra Vecchio e Nuovo Testamento. Il centro della devozione al Santuario è l'Effigie venerata, posta sopra l'altare maggiore, costruito tra il 1634 e il 1647, sovrastato da un'edicola che racchiude l'immagine come in un grande tabernacolo con una ricca cromia di marmi variegati, festoni , statue, inserti naturalistici.

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