Santuario Maria Assunta - Sacro Monte Di Varallo

La storia
Di ritorno da Gerusalemme, Padre Caimi ebbe l'idea di riprodurre, in piccolo, i Luoghi Santi della Palestina, attraverso un itinerario formato da cappelle che descrivono la vita, la passione e la morte di Cristo.
Nel 1486, il francescano ottiene da Papa Innocenzo VIII il permesso di accettare in donazione delle terre dai nobili del luogo, e costruire il Convento della Madonna delle Grazie. I lavori per la "Nuova Gerusalemme" iniziano nello stesso anno.

Il Santuario
La cappella del Santo Sepolcro è la prima ad essere terminata nel 1491; negli anni successivi vengono realizzate la Chiesa delle Grazie con il convento e alcune delle cappelle.
Nella chiesa avviene la guarigione miracolosa di Donna Agnese Botta nel 1498.
Dopo la morte di Beato Caimi, prosegue la supervisione dei lavori del Santuario Candido Ranzio.
Abbandonando l'idea originaria di riprodurre i Luoghi Santi, si dà vita a una nuova proposta: illustrare, in ordine cronologico, gli episodi principali della vita di Gesù e della Madonna.
Gli artisti che partecipano alla creazione del Sacro Monte, durante i secoli, sono molteplici.
Tra questi si distingue Gaudenzio Ferrari, uno dei principali creatori del complesso, autore delle statue dell'Annunciazione, del Presepe, della Crocifissione, solo per citare le più importanti.
Uno degli allievi di Ferrari, Bernardino Lanino, è il creatore degli affreschi dell'antico Palazzo di Pilato.
Verso la metà del XVI secolo, seguono le costruzioni di altre cappelle, che descrivono la vita pubblica di Gesù. Alcune di queste vengono edificate grazie alle sovvenzioni di personaggi come Carlo Emanuele I o Matilde di Savoia. Nei primi anni del '600 sorge il nuovo Palazzo di Pilato con la Scala Santa e, nel 1614, su progetto di Giovanni d'Enrico, inizia la realizzazione della Chiesa Nuova e delle altre cappelle. Tra i più importanti autori degli affreschi ricordiamo Melchiorre d'Enrico, il Morazzone e Tanzio da Varallo. Nel 1649 sono conclusi i lavori del coro e del presbiterio del nuovo tempio e viene trasportata dalla chiesa antica la statua della Madonna Dormiente.
Durante il '700 si edifica il nuovo oratorio nel Santo Sepolcro, viene completata la muratura della Chiesa Maggiore, si costruisce la Porta Aurea e in seguito lo "scurolo" della chiesa Nuova.
Sia nell'800 che nel '900 si attuano opere di restauro e rifacimenti di affreschi deteriorati.
Il Santuario comprende in tutto 44 cappelle, che culminano nella Basilica dell'Assunta, realizzata tra il 1641 e il 1728. Autore del Santuario e artefice dell'Altare Maggiore, formato da 142 statue e cinquecento putti dipinti, è Benedetto Alfieri.
La Basilica, viene completata solo alla fine dell'Ottocento, con la realizzazione della facciata. Il portale di bronzo è opera di Giovanni Ceruti e i vari pannelli rappresentano alcuni episodi della Sacra Scrittura che si riferiscono simbolicamente alla Vergine. Il suo interno, composto da una navata con sei cappelle, è sormontato dalla cupola barocca dell'Assunzione; la cripta contiene la statua della Madonna Dormiente, portata da Costantinopoli da Padre Caimi.
Le cappelle descrivono le Storie del Mistero della Salvezza attraverso 4.000 affreschi e 800 sculture a grandezza naturale.

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