Santuario Santa Maria di Monserrato

La Storia

Nel XIII secolo fu costruita, come sede vescovile della diocesi di Sulcis, una Chiesa dedicata a S. Maria. L'edificio, costituito di blocchi di trachite chiara, ha forme romanico pisane ed ancora oggi si conserva integro. Con l'arrivo degli spagnoli in Sardegna nel 1323 la Chiesa di S. Maria di Tratralias, com'era chiamata dal popolo, prese il nome di Beata Vergine di Monserrato. Nel XV secolo la sede vescovile fu portata ad Iglesias. Ancora oggi però, nel giorno dell'Ascensione, il simulacro della Vergine viene portato da Iglesias a Tratalias. Il vescovo Giovanni Pirastru l'ha proclamata Regina del Sulcis.

Il Santuario

La facciata del Santuario è divisa orizzontalmente da un'alta cornice con archetti pensili. Nella parte inferiore c'è un portale rettangolare racchiuso da lesene e sormontato da un arco, in quella superiore un piccolo rosone e una lista di archetti pensili, che terminano con un timpano triangolare da cui sporge una scala a sbalzo. Le lesene ed i robusti archetti continuano il medesimo decoro lungo i fianchi e nell'abside. L'interno della Chiesa è costituito da tre navate divise da grossi pilastri con travature scoperte. A sinistra del portale un'iscrizione ricorda la consacrazione dell'altare maggiore, avvenuta nel 1213. A sinistra dell'altare maggiore si ammira un trittico cinquecentesco su tavola che raffigura la Madonna in trono con i santi Giovanni Battista ed Evangelista.

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