Santuario di Gesù Crocifisso Signore della Città

La Storia

Secondo gli storici locali la Chiesa è sorta tra il 1300 e il 1400. Secondo lo storico Riva (1731) è considerata la seconda per importanza dopo la Cattedrale. Ha avuto origine dal ritrovamento del Crocifisso in una grotta da parte della famiglia dei Fogliamari. I discendenti dei Fogliamari portano in processione il Crocifisso a piedi nudi. Nel 1884-85 il Cappuccino Angelico Lipani fondò nei locali annessi l'Istituto per orfane figlie di minatori e la Congregazione delle Suore del Signore per la cura e istruzione delle orfane. Durante lo sbarco degli Alleati in Sicilia la Chiesa subì un bombardamento e la volta a botte fu sostituita dal Genio Civile con una copertura a cassettoni che non rispettava le linee architettoniche.

Il Santuario

Nel 1898 la Chiesa è stata prolungata di un terzo, arricchita di una cantoira e di un bel prospetto, opera dell'architetto Pippo Rizzo. I mosaici che adornano il Crocifisso e le due artistiche finestre istoriate sono dal Bevilacqua di Palermo (1956), mentre i mosaici laterali del presbiterio sono del Fornasier della Scuola del Friuli (1970). La scultura di S. Francesco è opera dei Biancardi (1882), l'artistica tela della Madonna di Pompei è opera del pittore romano Bottoni (1908). La tela di S. Elisabetta d'Ungheria è stata dipinta da Salvatore Randazzo e la scultura di S. Antonio è dello Scimè.

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