{"id":12542,"date":"2026-05-25T18:42:00","date_gmt":"2026-05-25T16:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vaticano.com\/santuari\/santuario-diocesano-beata-mamma-rosa\/"},"modified":"2026-05-25T18:42:00","modified_gmt":"2026-05-25T16:42:00","slug":"santuario-diocesano-beata-mamma-rosa-torri-di-quartesolo","status":"publish","type":"santuari","link":"https:\/\/www.vaticano.com\/en\/santuari\/santuario-diocesano-beata-mamma-rosa-torri-di-quartesolo\/","title":{"rendered":"Santuario Diocesano &#8220;Beata Mamma Rosa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Storia:<\/strong><\/p>\n<p>Il Santuario custodisce le spoglie mortali della Beata Eurosia Fabris Barban (1866-1932), la prima beata italiana di Papa Benedetto XVI e la prima in assoluto dichiarata tale &laquo;<em>extra Urbem<\/em>&raquo;. &Egrave; situato in Marola di Torri di Quartesolo, nella periferia est di Vicenza. Dopo il Decreto &laquo;sulle virt&ugrave;&raquo; (2003), quello &laquo;sul miracolo&raquo; (2004) occorsi durante il Pontificato di San Giovanni Paolo II (1920-2005) e l&rsquo;extumulazione effettuata il 29 Marzo 2005, si rese necessario individuare una Chiesa per conservare i resti mortali di questa umile mamma di famiglia, dichiara Beata il 6 Novembre 2005 da Papa Benedetto XVI con il Breve Apostolico &laquo;La donna non pu&ograve; ritrovare se stessa se non domando amore agli altri&raquo;, in Cattedrale di Vicenza. L&rsquo;8 Settembre 2014, con apposito decreto, il vescovo diocesano Mons. Beniamino Pizziol elev&ograve; detta Chiesa di Marola al rango di &laquo;Santuario Diocesano&raquo;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Santuario &laquo;Beata Eurosia Fabris Barban&raquo;<\/strong><\/p>\n<p>\nL&#39;attuale Santuario coincide con la Chiesa dedicata alla Presentazione del Signore. Fu progettata nel 1879 dall&#39;architetto Federico Castegnaro, in sostituzione di quella vecchia, ormai pericolante. Fu portata al coperto nel 1880 e completata con la sacrestia e la cappellina invernale nel 1881. La facciata allungata verso la sommit&agrave; e coronata di un timpano arrotondato &egrave; il risultato di una scelta architettonica del Novecento.<\/p>\n<p>All&#39;interno, posti sulle pareti perimetrali, vi sono i primi due altari, scolpiti in pietra tenera di Vicenza e impreziositi da marmo nero e marmo rosso. Sono dedicati a Sant&#39;Antonio di Padova (a destra per chi entra in Santuario dalla porta principale) &#8211; strutturato su un altro, precedentemente dedicato alla Madonna del Rosario -, e alla beata Eurosia Fabris Barban (a sinistra) con, davanti, l&#39;urna con le spoglie; troneggia l&#39;arazzo con il volto della Beata, realizzato, in occasione della beatificazione (2005), dall&#39;artista barese Giuseppe Antonio Lomuscio, che si era ispirato al disegno fatto a suo tempo dal pittore romano Ermilio Lazzaro, ma che scelse di ricostruire le fattezze giovanili della Beata. &laquo;Mamma Rosa&raquo; appare giovane, con un volto sereno e lo sguardo che attrae, incorniciato da una permanente di capelli leggera con l&#39;aggiunta di due orecchini: un tocco di femminilit&agrave;. Nelle mani stinge un Crocifisso e il Santo Rosario: le sue due principali devozioni assieme a quella della Madre di Dio.<\/p>\n<p>I secondi due altari, di inizio Novecento, dedicati alla Vergine del Rosario e a San Luigi Gonzaga, sono opera dei fratelli Cavallini di Pove del Grappa (Vicenza). Le manierate decorazioni a tempera aggiunte nel XX secolo, secondo il gusto tardo barocco dei medaglioni con i volti della Madonna, di San Luigi Gonzaga, di Ges&ugrave; benedicente, l&#39;Assunta e l&#39;Annunciazione, sono stati realizzati dal pittore Alessandro Zenatello per adornare la zona presbiteriale e il soffitto dell&#39;aula.<\/p>\n<p>La parete di fondo dell&#39;abside accoglie una tela d&#39;altare, datata 1618, raffigurante la Presentazione di Ges&ugrave; al tempio, opera quasi sicuramente di ambito vicentino, che si ispira alla luminosit&agrave; notturna dei Maganza e che trova nel bambinello centrale, gi&agrave; consapevole del ruolo predestinato, il punto luminoso che irradia santit&agrave; ai personaggi raccolti attorno. L&#39;opera pi&ugrave; preziosa e suggestiva, situata sulla volta della navata, &egrave; il grande racconto dell&#39;Assunzione di Maria in cielo, datato 1939, ancora di Zenatello<\/p>\n<p>Nel 2014 venne completamente restaurata e ampliata l&rsquo;alta torre campanaria (campanile), sempre illuminata di notte, portandola da tre a sei campane di bronzo: alle precedenti quattro (1913) dedicate a Cristo Redentore (RE bemolle), alla Madonna del Rosario (MI bemolle) e a tutti i Santi, nonch&eacute; alla piccola campana per la chiamata alla Santa Messa, sono state aggiunte altre tre campane di bronzo in lega di rame: una dedicata alla Beata Eurosia Fabris Barban, una a Santa Gianna Beretta Molla e la sesta alla Santa Famiglia di Nazareth.<\/p>\n<p><strong>Festivit&agrave; Significative<\/strong><\/p>\n<p>Durante l&rsquo;anno sono 3: la memoria liturgica l&rsquo;8 Gennaio, giorno del suo transito al Cielo, il 5 Maggio, giorno in cui spos&ograve; il marito Carlo Barban e il 27 Settembre, giorno della sua nascita. Nel mese di Maggio nel Santuario di Marola figurano ogni anno iniziative culturali e religiose legate al &laquo;Festival Biblico&raquo; Nazionale, la cui Sede centrale &egrave; la vicina Vicenza.<\/p>\n<p><strong>Da vedere<\/strong><\/p>\n<p>Tra gli altri oggetti artistici, vi &egrave; un prezioso reliquario d&rsquo;argento e di cristallo che conserva il cerebro (cervello) rinvenuto miracolosamente intatto, dopo 73 anni di inumazione (1932), durante il processo di ex-tumulazione (2005).<\/p>\n<p><strong>Curiosit&agrave;<\/strong><\/p>\n<p>Patrona dei Catechisti della Diocesi e dell&rsquo;Ordine Francescano Secolare del Veneto<\/p>\n<p>Nel 2009 l&rsquo;allora Arcivescovo di Vicenza Mons. Cesare Nosiglia decise di dichiararla &laquo;patrona dei catechisti&raquo; della Diocesi Berica, essendo stata Eurosia Fabris Barban una della prime catechiste donne, scelte al Parroco ancora nel 1884. Successivamente, il 14 Maggio 2017, per espressa volont&agrave; dell&rsquo;Ordine Francescano del Veneto (OFS), la Beata Mamma Rosa venne dichiarata patrona dello stesso Ordine, durante una solenne celebrazione eucaristica alla presenza dei Ministri Provinciali dei Frati Minori, Cappuccini e Conventali. Infatti, il Santuario &egrave; meta assai frequentata da molti pellegrini, giovani e, soprattutto coppie con spose che desiderano ottenere il dono della maternit&agrave;, come testimoniano i Registri delle &laquo;grazie ricevute&raquo; e delle preghiere, posti vicino all&rsquo;urna. Finora, sono circa una trentina i Cardinali e i vescovi, soprattutto provenienti dall&rsquo;estero, che si sono recati pellegrini a questo Santuario.<\/p>\n<p>La vita del Santuario &egrave; tenuta regolarmente aggiornata dalla Rivista quadrimestrale a carattere scientifico &laquo;Beata Mamma Rosa. Madre di famiglia e di sacerdoti&raquo; [ISSN 2531-8764] fondata nel 2016.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Orari di apertura<\/strong>: 7:30-12:30\/15:00-19:30<\/p>\n<p><strong>Orario SS. Messe<\/strong>: Feriali 7:30, 18:30 &ndash; Festive: 8:30, 10:30, 18:30<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Storia: Il Santuario custodisce le spoglie mortali della Beata Eurosia Fabris Barban (1866-1932), la prima beata italiana di Papa Benedetto&#8230;<\/p>\n","protected":false},"featured_media":12543,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"santuari-regione":[3811],"class_list":["post-12542","santuari","type-santuari","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","santuari-regione-veneto"],"blocksy_meta":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.7 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Santuario Diocesano &quot;Beata Mamma Rosa&quot;  Torri di Quartesolo Veneto - Vaticano.com<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Santuario Diocesano &quot;Beata Mamma Rosa&quot; Veneto Torri di Quartesolo Storia: Il Santuario custodisce le spoglie mortali della Beata Eurosia Fabris Barban (1866-1932), la prima beata italiana di Papa Benedetto XVI e la prima\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.vaticano.com\/santuari\/santuario-diocesano-beata-mamma-rosa-torri-di-quartesolo\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Santuario Diocesano &quot;Beata Mamma Rosa&quot;  Torri di Quartesolo Veneto - 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