Ormisda e Silverio, santi patroni di Frosinone

Ormisda e Silverio sono i santi patroni di Frosinone e la loro memoria viene celebrata il 20 giugno di ogni anno. Entrambi nativi di Frosinone (anche se per Silverio esiste una controversia che lo vorrebbe nativo di Ceccano), entrambi papi nella prima metĂ  del sesto secolo, e nonostante le difficoltĂ  furono grandi esempi di fede e unitĂ .

In particolare, Orsmida lavorĂ² tutta la sua vita per inseguire il sogno di un mondo in cui diversi popoli potessero coesistere e condividere. LottĂ² per ricomporre la Chiesa dopo lo scisma d’oriente, ottenendo la convocazione del concilio a Costantinopoli che ne ristabilì l’unitĂ .

Anche Silverio fu papa (dal 536) in un periodo travagliato, con l’Italia sottoposta ai Goti. Fu sotto il suo brevissimo pontificato che San Benedetto da Norcia fondĂ² il suo ordine. San Silverio fu vittima di una cospirazione che lo fece credere traditore a favore del re goto che assediava Roma, perchĂ© reputato da molti una figura scomoda. Questo lo portĂ² ad essere esiliato a Patara, in Licia, a solo pochi mesi da suo insediamento. Qui, mentre alcuni si adoperavano dimostrare la sua innocenza, fu di nuovo prelevato e portato nell’isola disabitata di Palmaria (oggi Palmarola), un’isola dell’arcipelago pontino, dove fu incarcerato e morì poco dopo a causa del brutale trattamento.

In occasione delle celebrazioni per i suoi patroni, per il triduo che precede la festa una Santa Messa di preparazione si terrĂ  alle 19:00, a partire da Lunedì 17. Le varie comunitĂ  parrocchiali si alternano per quanto riguarda l’animazione liturgica, a dimostrazione della devozione dei cittadini di Frosinone verso i propri patroni. La sera del 20 giugno, giorno dedicato ai santi, nella chiesa cattedrale di Santa Maria Assunta si terrĂ  la Santa Messa, alla presenza del vescovo. SeguirĂ  la processione, con le immagini sacre dei patroni portate in cammino per le vie del centro storico. Per l’occasione vengono spesso organizzati spettacoli musicali in piazza ed è tradizione chiudere la giornata di celebrazione con uno spettacolo di fuochi pirotecnici, tenuto a mezzanotte.