
Tommaso Didimo nacque in Galilea nel I secolo. Fu uno dei dodici apostoli di GesĂ¹. Conosciuto soprattutto per essere il protagonista di un brano del Vangelo secondo Giovanni, il 20,24-29. Nel brano è scritto che Tommaso dubitava della risurrezione di GesĂ¹ e solo all’evidenza lo riconobbe.
Tommaso è protagonista anche in altri brani del Vangelo secondo Giovanni. Subito dopo la morte di Lazzaro, in Giovanni 11,16 i discepoli replicavano alla decisione di GesĂ¹ di tornare in Giudea. Gli Ebrei difatti nella giudea avevano tentato di lapidare GesĂ¹. Tommaso disse: «Andiamo anche noi a morire con lui!».
L’episodio maggiormente conosciuto del Nuovo Testamento è quello all’interno di Giovanni 20,24-29 conosciuto per l’incredulitĂ di Tommaso. Il discepolo, dubitava della risurrezione di GesĂ¹. Poi incontrĂ² il Signore risorto. Rivolgendosi a lui, GesĂ¹ disse:
“Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere piĂ¹ incredulo ma credente!” Rispose Tommaso: “Mio Signore e mio Dio!” GesĂ¹ gli disse: “PerchĂ© mi hai veduto, hai creduto: beati coloro che non videro e tuttavia credettero!“
Secondo la tradizione Tommaso svolse la sua opera evangelizzatrice prima in Siria, poi a Edessa dove fu l’artefice della conversione di Taddeo. Fu il fondatore della comunitĂ cristiana di Babilonia dove visse per sette anni. Lasciata la guida della comunitĂ a Taddeo, cominciĂ² a viaggiare per predicare il Vangelo spingendosi fino alla Persia e all’India sud-occidentale, dove costituì la prima comunitĂ cristiana.
Riuscì a convertire al cristianesimo una nascente colonia ebraica nella cittadina marinara di Muziris, ma anche numerosi indiani, molti dei quali appartenenti alle caste superiori; questo gli permise di continuare la sua opera evangelizzatrice senza grandi ostacoli. Gli stessi sacerdoti appartenevano per la maggior parte a famiglie di nobili origini.
FondĂ² comunitĂ cristiane anche nelle cittĂ del Malabar, nella zona del Kerala.
Dopo aver diffuso il Vangelo anche in Cina, tornĂ² in India per convertire le genti della costa sudorientale.
Tommaso morì, secondo la tradizione, a Mailapur, sulla costa dell’India sudorientale.
Secondo gli Atti di Tommaso, un testo gnostico del III secolo, venne trafitto da una spada per ordine del re Misdaeus (Vasudeva I) su una collina vicino all’odierna Chennai, capitale del Tamil Nadu, il 3 luglio del 72.
Le reliquie
Le spoglie di San Tommaso sono conservate in una teca in oro massiccio dentro la basilica di San Tommaso Apostolo a Ortona, in Abruzzo. Nel 1258 tre galere ortonesi, comandate dal Generale Leone Acciaiuoli, le prelevarono dall’ isola di Chio, dove il santo era stato seppellito dopo il martirio.
Il cammino di san Tommaso
E’ un antico pellegrinaggio in uso nel XIII secolo che prevedeva un cammino dalla Città Santa di Roma fino ad Ortona. Nel XX secolo tale cammino è tornato in auge attirando diversi pellegrini e prevede le seguenti tappe:
Roma-Albano Laziale-Lariano-Genazzano-Subiaco-Cappadocia-Tagliacozzo-Massa d’Albe-Rocca di Mezzo-Fontecchio-Capestrano-Torre de’ Passeri-Pretoro-Orsogna-Crecchio-Ortona.




