In viaggio tra i santuari Salentini

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Basilica di Santa Maria de Finibus Terrae _ph. Mentnafunangann

Spiagge da cartolina e divertimento, grazie alla vita notturna e l’affascinante richiamo delle tradizioni locali. Questo è il Salento, ma non solo. Una delle zone di villeggiatura più apprezzate nel mondo è conosciuta anche per l’importanza di alcuni luoghi di culto. Tra santuari e chiese del Salento, la bellezza dell’antichità torna costante agli occhi di chi non può che rimanerne affascinato.

Vogliamo consigliarvene tre soprattutto, presi tra quelli più conosciuti e affascinanti. Tre tappe che, probabilmente, anche se non menzionate nelle guide sulle bellezze salentina, ci sembrano importanti per chi ama un turismo più intimo, o caratteristicamente “silenzioso”.

Finis Terrae a Santa Maria di Leuca

Il primo è quello di Santa Maria di Leuca, che si staglia sulle colline accanto ad un imponente faro. Il santuario Finis Terrae, secondo la tradizione, era un tempio pagano dedicato a Minerva, dea della lotta e della saggezza, che nei secoli è stato ricostruito fino ad assumere quelle che sono le sue attuali linee settecentesche. All’interno possiamo ammirare un frammento originale del dipinto la Madonna con il Bambino, realizzato da Jacopo Palma detto il giovane. A sinistra dell’altare, invece, è possibile leggere una targa commemorativa all’equipaggio della “Léon Gambetta”, l’incrociatore francese affondato nelle acque di Leuca durante la prima guerra mondiale, con a bordo circa 680 persone.

 

Santuario di San Cosimo alla Macchia

Il Santuario di San Cosimo alla Macchia e si trova a 5 km di distanza da Oria, comune della provincia brindisina. È definito “alla Macchia” data la sua collocazione in aperta campagna. Tale Santuario è uno dei più visitati dl centro sud e rappresenta un vero e proprio “must” per il turismo religioso della zona.

A denotare la sua “inclinazione” al turismo fanno da testimonianza i numerosi spazi esterni destinati ad accogliere i pellegrini. La chiesa, nata in origine come luogo di rifugio per alcuni monaci brasiliani, è stata ampliata e ristrutturata nei secoli e presenta oggi, sul vertice della facciata, una statua molto grande del Cristo redentore.

Santuario di Santa Lucia a Erchie

Sempre nell’alto Salento, possiamo imbatterci nella piccola città di Erchie, sempre nella provincia brindisina, che presenta il suggestivo Santuario di Santa Lucia. Tradizione vuole che le spoglie del martire furono rinvenute da monaci basiliani nei pressi di una sorgente poco distante dalla foresta di Oria, dove attualmente si trova la città.

Originariamente sottratto alla città di Siracusa al fine di poterlo proteggere dall’invasione musulmana, venne conservato per un discreto periodo di tempo ad Erchie prima del definito viaggio verso Costantinopoli. Per “contrassegnare” il luogo del ritrovamento fu inizialmente costruita una cappella poi sostituita in maniera adeguata dall’attuale Santuario. Dentro il santuario è conservata per dei turisti una falange di una mano e, ottimamente conservato, un lembo di pelle. La particolarità del Santuario di Santa Lucia a Erchie è la presenza, al suo interno, di una sorgente d’acqua ritenuta miracolosa, con la quale i pellegrini si bagnano gli occhi e le mani. Un luogo quasi magico.

In conclusione, se volete trascorrere una vacanza all’insegna del relax e della storia, non vi resta che precipitarvi in Salento per ammirare le bellezze culturali che questa magnifica terra offre.

Autore: Redazione