Santuario della Madonna della Guardia

Dopo il 1500 detta chiesa, chiamata oramai la "La Madonna di San Bernardino", andò in rovina, ma i devoti continuarono a pregare la Vergine ottenendo grazie e favori insigni, perciò, nel 1585, costruirono nel luogo della primitiva chiesa un "pilone" o tabernacolo a quattro facciate.
Qualche anno dopo, nel 1607, il Vescovo Mons. Gambara, pressato dalla popolazione tortonese, iniziò la costruzione, attorno al "pilone", di un Santuario più grande, con pianta a croce greca. Per facilitare l'afflusso dei devoti, in seguito, il Vescovo Venerabile Cosmo Dossena costruì un solido ponte sull'Ossona, il torrente che divide la città dal rione San Bernardino; fece innalzare la cupola, dipingere la chiesa, costruire davanti ad essa, per i pellegrini, un portico ed una piazza cinta di colonne di pietra, ed in quei secoli, seguiti alla scissione protestante, il bel Santuario fu difesa della fede tortonese contro le eresie. Di esso si interessò anche Papa Paolo V che per due volte lodò la pietà dei tortonesi. Nel 1662 ai Francescani successero gli agostiniani, fino al 1802, quando furono allontanati da Napoleone. Il sacro edificio, allora, già danneggiato prima delle guerre, fu trasformato in edificio privato, come si conserva tuttora: una parte, tuttavia, rimase adibita a chiesa dove si continuò ad onorare la Madonna. Don Orione nel 1893 aprì in san Bernardino il suo primo collegio per ragazzi, parlando loro della futura opera, che già vagheggiava in mente, disse indicando la zona: "Qui sorgerà un grande Santuario...".Nel 1917 il rione di San Bernardino, costituito da famiglie molto povere, era in fermento per l'assenza degli uomini e dei giovani al fronte: una forte propaganda estremista traviò alcuni, tanto che il primo maggio di quell'anno un corteo di esasperati partì da San Bernardino per assalire l'episcopio: don Orione fu pronto ad intervenire con i suoi giovani, ma capì che bisognava agire con la carità, per salvare quelle anime: iniziò così ad accogliere i ragazzi più bisognosi, soccorse i poveri e, solo tra i sacerdoti, poteva passare l'Ossona
per celebrare la Messa nella cappella della Madonna. Durante la prima guerra mondiale propose il voto di costruire un grande Santuario alla Madre di Dio, se i soldati del rione fossero ritornati sani e salvi.
Il voto venne fatto il 29 agosto del 1918; il 4 novembre la guerra finiva.

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