Santuario della Madonna dei Bambini di Cigoli (o Madre dei Bimbi) - San Miniato

Storia:



Inizialmente nominata secondo le abitudini dell’epoca (XII secolo) a San Michele Arcangelo, citata ufficialmente nei documenti per la prima volta in una bolla di Papa Celestino III, contenente la lista delle più importanti chiese della Diocesi di Lucca.



 



Santuario:



Le origini del Santuario sono strettamente legate all’insediamento dei frati della Congregazione degli Umiliati, avvenuto nel 1335, questi Frati di regola Benedettina, costruirono il convento e la parrocchia, quest’ultima poco tempo dopo fu onorata della concessione di una fonte battesimale nel 1372, da parte del Vescovo di Lucca.



Nel 1490, l’ordine degli Umiliati dovette far posto al Cardinale di Parma Giovanni Scafinati, tutto ciò a causa delle rendite derivanti dal commercio della lana.



Nel febbraio del 1571 la Congregazione degli Umiliati, viene soppressa definitivamente da parte di San Pio V, e Pietro degli Usimbardi fu nominato Primo Pievano, dopo pochi anni quest’ultimo divenne primo Vescovo di Colle Val d’Elsa.



Molti illustri personaggio ricoprirono il ruolo di Pievano, tra tutti i nomi spiccano quello del fiorentino Ludovico Martelli (fino al 1770), il Cardinale Francesco Maria de’ Medici, il Cardinal Fulvio Astalli, il Cardinale Bernardo Maria Conti (nipote di Papa Innocenzo XIII), fino all’ultimo Pievano, che fu il Duca Gregorio Anton Maria Salviati. Infatti nel 1789, il Granduca di Toscana, il viennese Pietro Leopoldo I (conosciuto anche come Leopoldo II d'Asburgo-Lorena), riunì i beni della prepositura e obbligò il Cardinale a lasciare il Santuario e tutti gli edifici annessi alla Chiesa. Con la morte del Preposto Salviati, scomparì anche la Congregazione del Umiliati.



Il 21 luglio 1978, Monsignor Paolo Ghizzoni, Vescovo di San Miniato, elevò a Santuario Mariano la Chiesa di Cigoli, pieve di San Giovanni Battista.



Nei secoli il Santuario ha subito diversi interventi ed è difficile datarne tutti gli elementi architettonici, tra i tanti rinnovamenti all’interno della Chiesa, si annovera l’ampliamento trecentesco da parte della Congregazione degli Umiliati, dovuto alla sempre crescente presenza di fedeli devoti al simulacro ligneo della Madonna dei Bimbi. Nel 16esimo secolo invece, Pietro Degli Usimbardi, decise di risanare il terrapieno su cui sorge l’edificio.



L’aspetto che attualmente presenta è dovuto alla facciata risalente al 19esimo secolo e restaurata negli anni ’90. Anche l’interno dell’edificio subì dei restauri che lasciarono come testimonianze della antica struttura romanica solo un piccolo bassorilievo rappresentante San Michele che schiaccia il diavolo, posto nel primo pilastro sulla destra.



Nonostante tutte le opere di restauro, resta anche la pianta a tre navate di stile romanico, mentre lo stile che contraddistingue le decorazioni delle due navate laterali, è chiaramente neogotico.



Nella navata dedicata alla Santissima Vergine di Cigoli, è possibile ammirare il tabernacolo in stucco dello scultore fiorentino Neri di Fioravante, quest’ultimo custodisce l’immagine della Madonna dagli Umiliati. Sulla destra, i Frati avevano scritto i loro nomi, oggi però ne restano solo due.



La scultura della Madonna Madre dei bimbi con il Bambino in braccio, che dà il nome al Santuario, è un bassorilievo della prima metà del 14esimo secolo, è 179x97cm, lo scultore è ignoto, ma si attribuisce l’opera alla Scuola Fiorentina di Giotto. La datazione resta comunque incerta, infatti, altri ipotizzano che la scultura sia quasi di un secolo prima.



Il Santuario ospita anche un organo a canne del 1827, costruito da una ditta pistoiese, lo stile è quello italiano, unito sapientemente a rimandi alla tradizione fiamminga.



Tra le altre opere all’interno del Santuario, trova posto il Presepe artistico di Cigoli, che rappresenta la vita di Gesù ai tempi della nascita, il presepe è classificato tecnologico-tradizionale. Della realizzazione, oggi si occupano i Giovani Presepisti di Cigoli, ordine fondato da Don Giampiero Taddei nel 2001, l’idea deriva da un viaggio in Terra Santa del Sacerdote.



Fonti Immagini:



Helio85 da commons.wikimedia.org


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