Cattedrale Santuario di Santa Maria Assunta

Storia:



La Cattedrale Santuario dedicata a Santa Maria Assunta (Duomo di Spoleto), è posta in fondo alla piazza sulla quale si affacciano il palazzo della Signoria, Palazzo Arroni e la Chiesa di Santa Maria della Manna, la Chiesa è stata costruita sulle fondamenta dell’Antica Chiesa di Santa Maria in Vescovado, distrutta da Federico Barbarossa.



Santuario:



Costruito tra il 1151 e il 1227 in stile romanico, il Santuario dispone di una facciata a capanna, interamente in blocchi di pietra e viene affiancata dalla torre campanaria a pianta quadrata.



Nella parte superiore si possono ammirare tre rosoni e tre grandi nicchie, al centro è visibile un mosaico in stile bizantino del 1207 raffigurante Gesù Cristo che siede in trono, fra la Madonna e San Giovanni Evangelista.



Nel rosone centrale sottostante invece, vi sono numerosi intagli e ai fianchi si vedono i simboli dei Quattro Evangelisti.



Il portico, realizzato nel 1491 in stile rinascimentale, su progetto di Antonio Barocci si mostra all’esterno con cinque arcate a tutto sesto, intermezzate da colonne corinzie.



L’ingresso della Cattedrale invece, ospita un portale precedente al 1200 decorato in stile romanico.



Tra il 18esimo e il 19esimo secolo, gli interni della Cattedrale furono rinnovati in stile barocco, infatti Maffeo Barberini nel 1608 assunse la carica di Arcivescovo di Spoleto, mostrò subito interesse nel rifacimento estetico del Santuario. Appena divenuto Sommo Pontefice con il nome di Urbano VIII, riuscì a realizzare i suoi progetti, grazie all’aiuto del nuovo Arcivescovo di Spoleto, Francesco Barberini, suo nipote.



Qualche anno dopo (1640) il Papa commissionò al Bernini un busto in bronzo che lo ritraeva, inizialmente era conservato sopra il portale, ora è al Museo Diocesano.



I lavori di ricostruzione, inizialmente affidata a Luigi Arrigucci, furono completati esclusivamente verso gli ultimi anni del 18esimo secolo, quando venne affidato l’incarico a all’architetto-orafo e argentiere Giuseppe Valadier di progettare le edicole nelle piccole navate, l’altare maggiore e gli altari dei transetti.



Il Santuario è a tre navate e sei campate, tra le tante opere d’arte al suo interno, si possono annoverare il dipinto della Madonna e Santi del Pinturicchio e i numerosi affreschi del pittore Filippo Lippi (la sua tomba è posta nel transetto di destra) e dei suoi seguaci, come: L’Annunciazione, l’Incoronazione della Vergine, la Dormitio Verginis e la Natività



Nel 19esimo secolo, venne incaricato di creare altari e porte, l’architetto di Piazza del Popolo Giuseppe Valadier.



Nel 1827, fu restaurato l’affresco della facciata su ordine di Papa Leone XII, anch’egli di famiglia spoletina.



Nella navata sinistra, una nicchia ospita una pergamena dipinta recante l’immagine del Crocifisso, realizzata da Alberto Sotio nel 1187.



Nel 1930 il baldacchino che sormontava l’altare, fu demolito a causa della mole che adombrava i dipinti di Lippi,



Il Santuario tra le tantissime opere d’arte citate, non si può non citare la presenza di una lettera autografa di San Francesco di Assisi. La Chiesa ospita inoltre, un organo a canne Tamburini opus 142 del 1932 e sulla cantoria del braccio sinistro è posto un altro organo del 18esimo secolo, opera della famiglia Fedeli.



Dell’antica Chiesa, resta solo la cripta di San Primiano (risalente al 9 secolo), esclusivamente accessibile dalla canonica. Negli affreschi della copertura a botte si pensa siano rappresentate le Storie di San Benedetto e Santa Scolastica.



 



 



Fonti Immagini:



Luca Aless-Livioandronico2013 da commons.wikimedia.org


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