Santuario Beata Vergine Addolorata

Storia:



La zona di Campocavallo era poco più di un semplice crocevia fino alla fine dell’800, vi trovava però ubicazione una piccola chiesa, il parroco Don Sorbellini, per adornare la Chiesa, acquistò da un ambulante di zona un’immagine della Madonna Addolorata. Quest’immagine, apparentemente senza arte né parte stupì i fedeli e la cittadinanza nel giugno del 1892, durante il giorno del Corpus Domini, l’immagine della Vergine lacrimò, il giorno dopo invece, molti furono i testimoni al prodigio dell’immagine, infatti gli occhi della Madonna si mossero, tale evento durò per quasi 10 anni consecutivi. La notizia di questi particolari eventi fece arrivare fedeli non solo dall’Italia, ma anche dal resto d’Europa.



 



Santuario:



Dopo gli accadimenti dei prodigi dell’immagine della Vergine e il crescente aumentare di fedeli e pellegrini, Don Sorbellini affidò all’architetto Costantino Costantini la costruzione del Santuario nell’anno 1892.



La posa della prima pietra avvenne nel dicembre del 1892, i lavori si svolsero rapidamente, facendo sì che la costruzione del Santuario terminò nel 1905. Il 21 settembre dello stesso anno, il Santuario venne consacrato e successivamente dedicato alla Madonna. Il campanile, invece, fu terminato nel 1913.



Il 18 luglio 1918, il primo parroco e fondatore del Santuario, Don Giovanni Sorbellini morì, gli succedette Don Arturo Cutoloni fino al 1926, poi Don Ludovico Amadini fino al 1958.



Nel settembre del 1932, l’immagine della Vergine venne incoronata, attraverso una solenne celebrazione. Il 30 marzo di sei anni dopo, il custode dopo aver aperto il Santuario, notò che la Sacra Immagine era stata trafugata, fu però ritrovata lo stesso giorno in tarda mattinata, purtroppo però vi erano delle lacerazioni, dovute al fatto che i ladri avevano strappato con forza i preziosi che l’adornavano. Ci fu un altro furto, nella notte tra il 23 e il 24 aprile del 1976, ma anche stavolta la preziosa immagine, venne ritrovata in breve tempo, purtroppo fu di nuovo lacerata.



Nel 1948 l’Ordine dei Servi di Maria arrivò nel Santuario e si occupò della sua gestione fino all’autunno del 1986, lasciando il posto al Clero Diocesano. In seguito le cure del Santuario vennero affidate ai Frati Francescani dell’Immacolata, che dal 2001 se ne occupano.



Dal Gennaio del 2005 al 13 maggio del 2007 il Santuario subì degli imponenti lavori di ristrutturazione, facendo sì che il Santuario e il campanile dominino il centro della zona. Nel frattempo, l’immagine della Vergine ha “viaggiato” fino al Santuario dedicato a San Giuseppe da Copertino, poi, venne portata in processione a Campocavallo nella sua originaria sede, passando per la Cattedrale di San Ciriaco ad Ancona e per le vie di Castelfidardo.



Lo stile architettonico della Chiesa deriva dai dettami dell’eclettismo (disciplina che fonde vari elementi di diverse epoche o regioni), la caratteristica principale della costruzione sia internamente che esternamente è l’arco a sesto rialzato. Tra le varie opere che è possibile ammirare, sono degne di nota l’immagine laterizia della Nostra Signora dei Sette Dolori (ubicata nell’edicola), le vetrate dedicate ai Santi e le pregevoli statue dell’Addolorata, di Sant’Antonio da Padova, Sant’Antonio Abate e San Giuseppe sposo di Maria.



 



Fonti Immagini:



Parsifall da commons.wikimedia.org


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