Basilica Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae

Storia:



Situato a Castrignano del Capo (frazione di Santa Maria di Leuca), dove in tempi antichi era posto un tempio dedicato a Minerva, prende la desinenza in latino (finibus terrae) a causa delle posizione, che vede il Santuario locato all’estremità sud orientale della penisola.



Santuario:



Si narra che l’apostolo Pietro sbarcò in zona e converti la popolazione al cristianesimo, cambiando culto del tempio pagano, in seguito dedicato al Santissimo Salvatore. Purtroppo, la Chiesa venne distrutta in seguito all’editto di Diocleziano che portava avanti le persecuzioni contro i Cristiani, si dice che nell’evento si perse un prezioso dipinto attribuito a San Luca.



Nell’agosto del 343 papa Giulio I (35esimo Papa) consacrò una nuova Chiesa, dedicandola stavolta a Santa Maria dell’Angelo



Il culto della Santissima Vergine crebbe in seguito ad un evento miracoloso avvenuto nella notte del 13 aprile del 365, quando una violenta tempesta, preoccupò i pescatori, che domandarono alla Madonna di fermare l’evento atmosferico e la Vergine per sua intercessione, interruppe la tempesta.



Negli anni, la Chiesa subì numerosi attacchi ad opera di Saraceni e Turchi, ma venne sempre ricostruita nello stesso luogo, l’ultima incursione, datata 1720, causò una presa di coscienza e il Vescovo Monsignor Giovanni Giannelli decise di ricostruirla con una struttura fortificata su due piani, per farla rassomigliare ad una casa privata. Questa nuova costruzione venne consacrata nel 1755.



Nel 1990, Papa Giovanni Paolo II innalzò la Chiesa alla dignità di Basilica Minore, un’altra visita dal Vescovo di Roma avvenne nel 2008 con Benedetto XVI che diresse la Santa Messa.



I tre portali bronzei all’esterno, sono opera del lavoro coordinato della Fonderia Mapelli e dello scultore Amando Marrocco, che vennero messi nel 2000 per ricordare l’Anno Giubilare.



La Chiesa è a navata singola con due Cappelle per lato adornate da tele di Francesco Mercaldi e Pietro De Simone, raffiguranti San Francesco di Paola, San Giuseppe Benedetto Lebre, San Giovanni Nepomuceno e San Pietro.



La parte sinistra del transetto ospita una raffigurazione di cartapesta del 1892 recante le immagini dell’Annunciazione, sopra trovano posto due tele opera di Aniello Letizia, illustrante il Martirio di San Giovanni Evangelista, mentre l’altra ritrae Sant’Antonio di Padova. Due immagini della Sacra Famiglia sono poste nella parte destra del transetto.



Nel 1990 venne realizzata la Cappella del Santissimo Sacramento e al centro sono incastonati due pezzi di marmo (uno bianco e l’altro nero) in modo da illustrare una croce, all’interno è sito anche un dipinto raffigurante la Vergine e il Bambino (copia del dipinto originario danneggiato da un incendio).



Completano la ricca collezione di opere, una serie di dipinti di arte contemporanea (circa 150) di artisti di grosso calibro come: come Ibrahim Kodra, Morteza Latifi Nezami, Gamal Meleka, Pierre Lindner, Nagatani Kikuichi, Vito Melotto e Maria Teresa Di Nardo.



Inoltre, all’aperto vicino ad una pineta è possibile ammirare delle sculture in bronzo raffiguranti la Via Crucis (ben 46 figure), il progetto è dell’architetto Umberto Valletto.



 



Fonti Immagini:



Mentnafunangann da commons.wikimedia.org


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