Parrocchia Sant'Agnese Convento Santuario

Descrizione: La chiesa di S. Agnese venne eretta dal 1306 per volere della stessa santa poliziana Agnese Segnialla. Essa, però, sul finire del '600 fu radicalmente ristrutturata. La facciata conserva il portale trecentesco mentre le altre parti ornamentali vennero realizzate nel '900. La torre campanaria in mattoni risale agli inizi del '700. L'interno a navata unica conserva un affresco trecentesco con la "Madonna col Bambino" della scuola di Simone Martini, un "Crocifisso" in legno di scuola renana del '200, "San Michele Arcangelo sconfigge il demonio" di Francesco Curradi (fine '500), un affresco con la "Madonna del latte" di scuola senese della metà del '400. Sull'altare maggiore si conserva il corpo della santa domenicana. Nella sagrestia e nei locali del santuario sono contenute numerose testimonianze della santa.



Festività: 20 aprile

La festa liturgica di Sant’Agnese cade il 20 di aprile, ma ogni anno, a partire da questa data, nel santuario agnesiano si susseguono nove giorni di intensa preghiera che culminano con il 1° di maggio, festa popolare della santa, quando si svolge l’antichissima fiera e la solenne celebrazione eucaristica con la partecipazione del clero, degli amministratori comunali, delle otto contrade cittadine e del popolo.

Curiosità, storia, prodotti tipici, altro: Il Santuario della Santa poliziana si trova in uno spiazzo prospiciente i bastioni cinquecenteschi della Porta al Prato, che si apre nella parte bassa del centro storico. Sorge su di un poggio fuori le mura cittadine e fu fondato da Santa Agnese Segni (1268-1317), monaca domenicana, nel 1306. Il colle scelto dalla Santa per edificare la sua chiesa, dopo una visione di una scala che partendo da questa sommità univa cielo e terra, era adibito a case di piacere e S.Agnese lo riscattò per 1200 lire. Il colle quindi da luogo di peccato divenne luogo di preghiera. La chiesa, il chiostro monumentale ed il suo convento, oggi completamente trasformati, ospitano il corpo incorrotto di Sant’Agnese e molte sue reliquie. La Santa di Montepulciano fu una mistica e Dio l’arricchì di numerosi favori celesti: visioni paradisiache, estasi e prodigi furono molte delle grazie spirituali che le furono concesse.



La primitiva chiesa fu ampliata nel 1311 e prese il nome di S.Maria Novella, ma subito dopo la morte della santa i devoti iniziarono a chiamarla chiesa di S.Agnese. Sul finire del XVII se. il tempio fu sottoposto a radicali ristrutturazioni perché, come si legge nella agiografia sulla vita della santa, era stata costruita con terra e semplici canne. La facciata della chiesa, rivestita nel Novecento da bande orizzontali in travertino bianco ed ocra, presenta ancora il portale trecentesco. L’interno è anavata unica voltata a botte e conserva in marmi pregiati l’urna contenente il corpo della Santa. Il cenotafio è ornato di statue in stucco rappresentanti sant’Agnese attorniata da angeli. Il santuario è ricco di tele ed affreschi della scuola di Simone Martini, di Raffaello Vanni, di Ulisse Giocchi, di Giovanni da San Giovanni, di Salvi Castellucci e di Nicola Nasini. La vetrata del rosone centrale rappresentante la Santa titolare è attribuita a Bano di Michelangelo da Cortona. Il crocifisso ligneo del XII sec., davanti al quale S.Agnese in preghiera era solita innalzarsi da terra, è opera della scuola tedesca renana. Attiguo al santuario è il convento, dove oggi risiedono alcuni padri domenicani che officiano la chiesa e si occupano della parrocchia; il chiostro monumentale venne costruito ed affrescato con scene della vita di Sant’Agnese tra il 1603 e il 1756.


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