Santuario della Madonna della Pietà di Crosia

Storia:



Le vicende di questo Santuario sono collegate a doppio filo con le Apparizioni della Santissima Vergine. L’antica chiesetta, difatti non era nemmeno consacrata, ma tutto cambiò il 23 maggio 1987, quando due giovani di questo piccolo paesino posto lungo la costa jonica calbrese, entrarono nella piccola Chiesa.



Uno di loro vide la Statua della Madonna lacrimare notevolmente, il ragazzo, Vincenzo Fullone, scappò assieme al suo amico e si recarono presso il vicino bar del paese, principale ritrovo pomeridiano, dove raccontano ai presenti l’avvenuto.



In pochissimo tempo la Chiesa venne circondata da moltissime persone, tanto che fu necessario l’intervento dei Carabinieri, al fine di controllare gli accessi alla antica costruzione, da tempo in disuso.



Infatti, la Chiesa venne eretta come ex-voto da alcuni mercanti greci sopravvissuti ad un terribile naufragio, l’edificio è inoltre dotato di un vecchio cimitero, anch’esso in disuso.



Qualche mese prima di questi eventi, l’Amministrazione Comunale demolì il cimitero e pianificò anche la demolizione della Chiesa stessa.



Verso le 18:30 dello stesso giorno, il giovane Vincenzo Fullone, all’epoca 14enne udii una voce, che gli disse (in dialetto): “Non avere paura. Io sono la tua mamma. Io sono la Vergine della Pace e dei Miracoli. Pregate perché il mondo ha molto bisogno di preghiera. Domani, alla stessa ora ti voglio qui. Gli avvertimenti all’umanità non sono ancora terminati”.



Nel frattempo nella frazione Mirto di Crosia, una ragazzina di nome Anna Biasi, disse di aver sognato la Madonna e che le dette appuntamento per il 26 maggio presso la Chiesa.



Entrambi i giovani si incontrarono il 26 di quel mese, davanti alla piccola chiesetta, giorno stabilito per la demolizione della stessa. Assieme i due giovani si recarono verso la statua della Vergine, si inginocchiarono e videro la statua prendere vita, la “signora bellissima” chiese loro dell’acqua, i due si recarono alla sorgente di Cuppo, ridotta all’epoca ad abbeveratoio per animali, appena il giovane Vincenzo mise le mani sotto al rubinetto intasato di muschio, l’acqua cominciò ad uscire con forza ed abbondanza.



Anche nei cieli della città cominciarono a verificarsi alcuni fenomeni particolari, infatti una luce bianca nitida sfrecciava per la volta celeste della città, evento che richiamò anche numerosi ufologi.



La Chiesa inizialmente prese una posizione distante dalle Apparizioni Mariane, creando appositamente una commissione che si occupò dello studio di questi fenomeni, aiutati da Padre Renè Laurentin, uno dei punti di riferimento in tema di eventi Mariani a livello mondiale.



Le apparizioni della Vergine cessarono nel 1992, per poi tornare in occasione del trentesimo anniversario delle stesse, stavolta però la Madonna riapparse solo ad Anna Biasi, molti furono i testimoni del prodigioso evento.



Curiosità:



Nel 1992, Enzo Biagi intervistò il giovane Fullone nel corso di una trasmissione televisiva. Ben 23 anni dopo, il regista reggino Fabio Mollo decise di girare un documentario sugli avvenimenti miracolosi di Crosia, chiamandolo “Vincenzo da Crosia” e presentandolo al Torino Film Festival.


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