Duomo Cattedrale di San Ciriaco

Ad Ancona, sulla cima del colle Guasco sorge la bellissima cattedrale dedicata a San Ciriaco, che dall'alto domina la città. Sede ufficiale dell'Arcidiocesi, eletta basilica minore da Pio XI nell'anno 1926, è ad oggi una delle chiese medioevali più importanti d'Italia. Eretta nel 1230, su progetto dell'artista Giorgio da Como, la chiesa di San Ciriaco è un perfetto esempio di elementi bizantini e gotici, mescolati con maestria.



Sotto il duomo sono state rinvenute le fondazioni architettoniche di un tempio che si presuppone dedicato ad Afrodite, risalente a quando Ancona era colonia greca e rispondeva al nome di Ankon. Gli studiosi hanno formulato varie ipotesi sulla presenza di queste fondazioni, e nel 1948, in seguito al restauro e agli scavi successivi ai bombardamenti che danneggiarono il duomo, si poté confermare la presenza di un tempio pagano, di cui scrissero persino Catullo e Giovenale.

La chiesa subì diversi lavori nel corso dei secoli, tra cui importanti opere di ampliamento tra il XII e il XIII secolo, che portarono all'aggiunta dello stile bizantino. Già dal XIII o dal XIV secolo, la chiesa fu dedicata a San Ciriaco, patrono di Ancona.

Salendo la scalinata ci si ritrova davanti alla facciata e al portico in stile gotico-romanico, sorretto da due colonne che poggiano sulle sculture di due grandi leoni in marmo rosso. La grande cupole (una delle più antiche d'Italia) e il campanile (edificato nel 1314) aiutano a dare un'idea di elevatezza e armonizzano la struttura. All'esterno, la chiesa si presenta imponente e luminosa, grazie al marmo greco e alla pietra bianca del Conero, eccelsi e solidi materiali della struttura. L'interno è a croce greca a tre navate, con colonne romane portanti, che terminano su capitelli in vari stili, tra cui quello bizantino. La cupola e gli ampi archi donano ampio respiro e solennità, impreziositi da volte lignee, motivi geometrici e pregiati pezzi d'arte veneziana. Nel transetto di destra troviamo la Cappella del Crocifisso (con la raffigurazione di santi, profeti e animali simbolici), mentre in quello a sinistra la Cappella della Madonna, che ospita una maestosa edicola di marmo ad opera dell'architetto Vanvitelli. Alcuni importanti monumenti sepolcrali sono presenti nel braccio longitudinale della chiesa, mentre le sfarzose cripte delle Lacrime e dei Protettori si trovano rispettivamente alla destra e alla sinistra dell'ingresso. Dalla Cripta delle Lacrime si può accedere in determinate occasioni alla zona archeologica del tempio, mentre la Cripta dei Protettori custodisce le reliquie dei santi patroni della città, tra cui il corpo di San Ciriaco stesso.



Il Duomo di San Ciriaco è il simbolo della presenza religiosa cristiana nella città di Ancona, e per la sua particolare posizione è una delle prime strutture che chi si avvicina alla città può vedere, sia che si muova via terra sia che lo faccia via mare. Ai tempi, infatti, non era solo una luogo di conforto spirituale, ma anche un faro per i naviganti che volevano raggiungere un approdo sicuro.

Diversi artisti hanno raffigurato il duomo di Ancona, tra cui il Pinturicchio nel suo "Pio II giunge ad Ancona per dare inizio alla crociata" (visitabile nel Duomo di Siena), oppure nella "Predica di Santo Stefano" dipinto di Vittore Carpaccio (custodito al Museo del Louvre di Parigi), in cui l'immagine rielaborata della chiesa è visibile in una sorta di Gerusalemme di fantasia.

Punto di riferimento e di preghiera per numerosi fedeli e pellegrini, in più di un'occasione è stata luogo adibito a solenni incontri, come il Congresso eucaristico nazionale che vi si è tenuto nel 2011, tra il 3 e l'11 settembre, in cui il Duomo di San Ciriaco fu visitato da Papa Benedetto XVI, mentre nel 1999, Giovanni Paolo II in visita per festeggiare il millenario della dedica della cattedrale vi celebrò messa.


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