Santuario Basilica Patriarcale di Santa Maria Maggiore

Ordine del Santuario: Santa Maria Vergine

Storia: Il Santuario Basilica di Santa Maria Maggiore è situata sulla sommità del colle Esquilino ed è una delle quattro Basiliche patriarcali di Roma, la sola che abbia conservato le strutture paleocristiane. Secondo la tradizione la Vergine indicò ed ispirò la costruzione della sua dimora sull'Esquilino,apparendo in sogno al patrizio Giovanni ed al papa Liberio, chiedendo la costruzione di una chiesa in suo onore. La mattina del 5 agosto, sul colle Esquilino apparve ammantato di neve. Il papa tracciò il perimetro della nuova chiesa e Giovanni provvide al suo finanziamento. Oggi di questa chiesa non ci resta nulla. I recenti scavi effettuati sotto l'attuale basilica, pur portando alla luce importanti testimonianze archeologiche come lo stupendo calendario del II-III secolo d.C. e come i resti di mura romane parzialmente visibili visitando il museo, non ci hanno restituito nulla dell'antica costruzione. Il campanile è di stile romanico rinascimentale, si staglia per 75 metri ed è il più alto di Roma costruito da Gregorio XI al suo ritorno a Roma da Avignone e ospita alla sommità cinque campane. Il bozzetto dell'opera, realizzata da Girolamo Lucenti nel XIII secolo, è di Gian Lorenzo Bernini.

Santo del Santuario:  Santa Maria Vergine

Da vedere: La navata venne decorata sempre in età sistina da splendidi mosaici, racchiusi in pannelli collocati sotto le finestre, in origine racchiusi da edicolette, con un ciclo di storie del Vecchio Testamento: storie di Abramo, Giacobbe, Isacco sul lato sinistro, Mosè e Giosuè su quello destro. Degli originari 42 riquadri, ne restano 27 (12 sulla parete sinistra e 15 sulla destra) dopo le distruzioni dovute alle aperture laterali settecentesche. Si tratta certamente del primo ciclo figurativo apparso in una chiesa romana.

Nel museo della basilica di Santa Maria Maggiore è attualmente conservata l'opera scultorea che per tanto tempo è stata considerata il presepio più antico fatto con statue. Si tratta di un'Adorazione dei Magi in pietra, comprensiva delle parziali figure del bue e dell'asino.

L'organo della basilica è collocato sulle due testate del transetto è opera della famiglia Mascioni realizzato nel 1955 su commissione di papa Pio XII.

Servizi: Si può visitare il museo storico, l’archivio storico, la cappella museale.

Esperienze spirituali: Nell'area archeologica posta sotto la Basilica papale di Santa Maria Maggiore,  è possibile  scoprire interessanti ambienti di una casa abitata dal I al IV secolo d.C., un raro calendario ad affresco con scene di lavori agricoli della fine del  II sec. d. C. nonché alcune testimonianze della Basilica Paleocristiana.

Festività significative: santa Maria Maggiore 5 agosto.

Libro consigliato: La Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma – ed. Nardini

Curiosità: Una delle campane è detta "La Sperduta" suona appena dopo le 21 in merito ad una leggenda che risale al XVI secolo, quella della pastorella cieca che si era persa nei prati intorno all'Esquilino, pascolando il suo gregge. La sera la pastorella non tornava, allora furono fatte suonare le campane della Basilica di Santa Maria Maggiore perché i rintocchi la guidassero a casa. Sembra che la pastorella non trovò mai più la via di casa, ma le campane continuino a chiamarla. Da qui il rito serale detto appunto della "Sperduta".

Orari Messa e ufficio: feriale: ore 7,00 – 8,00 – 9,00 (nella Cappella Sforza) – 10,00 – 11,00 – 12,00 – 18,00 - festivo: ore 7,00 – 8,00 – 9,00 (nella Cappella Paolina)  ore 10,00 (in latino) – 12,00 – 18,00 (all’Altare Papale). Domeniche e festività:  ore 9,00: Liturgia delle Ore ; ore 10,00: S. Messa Capitolare (in latino) ore 16,40: S. Rosario; ore 17,15: Liturgia dei Vespri.

 

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