Santuario del Prodigioso Sangue - Basilica di S. Maria in Vado

La storia

Fin dal 454 si onorava, sulle sponde del fiume Vado, un'icona con l'immagine di Maria, dove in seguito venne realizzata una piccola chiesa denominata S. Maria in Vado.
La leggenda narra che il 28 marzo 1171, una Domenica di Pasqua, mentre Padre Pietro di Verona stava celebrando l'Eucaristia, improvvisamente dall'ostia consacrata fu visto sprizzare un fiotto di sangue che raggiunse la volta della chiesetta. Solo dopo tre secoli fu costruito l'attuale Santuario, che custodisce la volta miracolata.

Il Santuario

Costruito tra il 1495 e il 1518, il Santuario è formato da una pianta a croce greca ed è di stile rinascimentale.
All'esterno è caratterizzato da una semplice facciata in laterizio a due ordini, arricchita da capitelli, cornicioni quattrocenteschi, sculture di Andrea Ferrari e da un portale in marmo del 1556.
L'interno del Santuario è costituito da colonne corinzie e da decorazioni che abbelliscono le navate a sei archi. Il soffitto è invece ornato da affreschi seicenteschi, opere di Carlo Bodoni.
In particolare, da ammirare è la Cappella del Sangue Prodigioso, che conserva l'intera volta sacra, posta su un tempietto. Realizzato da Allesandro Balbi alla fine del Cinquecento, la struttura grazie a due gradinate permette di vedere in modo chiaro il fiotto di sangue.
Da non dimenticare l'altare maggiore, il coro, la pala che raffigura l'Annunciazione e il delizioso chiostro quattrocentesco.

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