Santuario della Madonna dell'Olivo

Ordine del Santuario: Clero diocesano

Storia: Nel Santuario di Santa Maria e San Biagio di Bacezza un’antica lapide del 1292 testimonia la consacrazione della chiesa nella festa di San Matteo il 21 settembre, per mano di Arduino vescovo di Brugnato. Il  Santuario di Santa Maria e San Biagio di Bacezza è uno dei più antichi della Liguria. La sua storia risale al 936, periodo in cui le popolazioni liguri che abitano l’Appennino, fino allora tenute lontane dagli scogli e dalle paludi della costa, iniziano a scendere lungo il fiume in cerca di terre coltivabili. Da questa migrazione nacque la cittadina di Chiavari. Secondo i carteggi storici il 2 febbraio del 936 un tessitore scendendo la collina di Bacezza vide tra gli olivi il quadro della madonna della tenerezza, di scuola bizantina. Preso da grande fervore religioso si adoperò a costruire  una piccola cappella, da cui nacque la venerazione della Madonna dell’Olivo. La devozione religiosa per questo dipinto si diffuse velocemente in tutta la popolazione dei dintorni e non solo. Nel corso del tempo fu costruito un santuario intorno e sopra la chiesa primitiva della Nostra Signora dell’Ulivo, ultimato non senza difficoltà nel 1175. Il Santuario di Santa Maria e San Biagio di Bacezza subì numerose devastazioni e fu ricostruito nel seicento. Nel secolo scorso, esattamente nel 1936 la Madonna è stata solennemente incoronata per decreto da Pio XI ed il santuario è stato restaurato.

All’interno del santuario l’opera più importante è l’icona dipinta su tela fissa su tavola, composta a tinta scure su sfondo dorato, rappresenta la Madonna dal volto bruno, con il bambino sul braccio sinistro in atteggiamento materno. Lo stile del dipinto è greco, sia per l'usanza di porre il bambino sul braccio sinistro sia perché nei primi tempi in Liguria sono i Greci a dipingere su fondo d’oro.

L’altare maggiore è visitabile salendo due scalinate laterali in marmo intarsiato bianco e nero. Nell’abside è posto un affresco che rappresenta il martirio di San Biagio. I dipinti della volta rappresentano la Gloria di San Biagio, l’Apparizione e l’Incoronazione della Madonna, l’Adempimento del Volto da parte del capitano del veliero ”Pellicano” salvato durante un naufragio in una terribile tempesta.

Santo del Santuario: Santa Maria e San Biagio

Da vedere: All’interno della chiesa, sotto l’altare maggiore si trova la primitiva Cappella della Madonna dell’Olivo a forma irregolare.

Servizi: Salone con annessa una cucina e giardino esterno a servizio dei visitatori.

Altri servizi: Piccolo parcheggio a fianco del santuario per una quindicina di auto o per un pullman.

Utility: Bagni pubblici a piano terra vicino alla canonica con annesso un salone.

Prodotti: Piccola rivendita con offerta libera di cartoline depliant e libri sulla storia del santuario.

Esperienze spirituali: Esperienze individuali di contemplazione di fronte all’icona della Madonna della tenerezza.

Festività significative: 2 febbraio: festa patronale con novena. 3 febbraio: festa di San Biagio contitolare; 15 agosto: Solennità dell’Assunta e ricordo dell’incoronazione dell’icona con partecipazione soprattutto delle persone anziane e malate.

Libro consigliato: Gennaro P. Il santuario di Nostra Signora dell’Olivo in Bacezza, stampa Tipografia Me-Ca-Recco, maggio 2004. Le copie sono presenti in parrocchia.

Curiosità: Dal lunedì al venerdì è disponibile dalle 15.30 alle 18.00 un servizio di segreteria parrocchiale presso la Chiesa succursale delle Saline, in vico Saline 21.

Orari Messa e ufficio: Festivi ore 9.00.

 

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