Abbazia Sacra di San Michele

Ordine del Santuario: Padri Rosminiani

Storia: Realizzata tra il 983 e il 987, l'abbazia intreccia leggenda e storia.
Si narra che l'opera sia stata costruita dal Vescovo Giovanni, detto Vincenzo, con l'aiuto degli angeli: da qui prende il nome di "Sacra" di San Michele; il conte Ugo di Montboissier, per ottenere il perdono dei suoi peccati, ne commissiona la costruzione, affidando la sua custodia a cinque monaci benedettini.
In seguito, però, il monastero venne dato in consegna ai commendatari.
Preoccupandosi solo delle rendite che ricevevano, i commendatari fecero decadere per molti anni la vita del monastero.
Nell'arco dei secoli, l'abbazia fu anche vittima di incendi, saccheggi e distruzioni da parte di inglesi e francesi, perché considerata una fortezza. Successivamente il santuario rimase abbandonato per oltre 2 secoli, ma nel 1836 Re Carlo Alberto ottenne che Papa Gregorio XVI chiamasse Antonio Rosmini con la sua congregazione religiosa, che si stabilì nel monastero fino ai giorni nostri.

Il Santuario è composto da vari edifici su più livelli, e il suo insieme rappresenta il progressivo trasformarsi dell'arte romanica in gotica dal secolo XII al XIII.
La facciata d'ingresso è alta 41 metri e contiene una combinazione di colori e geometrie: dalle linee rette del basamento grigio-ferrigno, alle curve della chiesa verdognola, con un abside centrale e una galleria ad archetti.
Dal piano di ingresso si raggiunge la chiesa attraverso un vasto e ripido scalone, chiamato Scalone dei Morti. Alla sua sinistra, un pilastro di 18 metri sostiene il pavimento della chiesa sovrastante; nel muro a destra si possono ancora notare archi, nicchie e tombe, ornate di marmi o intonacate e dipinte, dov'erano custoditi i resti dei monaci.
In cima allo scalone si trova la Porta dello Zodiaco, opera del Maestro Nicolao, formato da frammenti marmorei. Sullo stipite di destra sono raffigurati i segni dello zodiaco, e a sinistra le altre costellazioni.
L'ultima rampa dello scalone d'ingresso è una scala, in pietra verde, sotto quattro contrafforti e archi, progettati dall'architetto D'Adrade e terminati nel 1937.
La chiesa, al suo interno, è composta da tre navate, e ospita, sulla parete sinistra, il grande affresco dell'Assunzione. Dipinto nel 1505 da Secondo del Bosco di Poirino, descrive tre scene: la Sepoltura di Gesù, la dormitio di Maria e la Madonna Assunta.
Il trittico di Defendente Ferrari, l'opera più famosa contenuta nel santuario, è posta alla parete ovest del Coro Vecchio. Il dipinto illustra, nel centro, una Madonna, in piedi, che allatta il Bambino; i pannelli laterali riproducono San Michele Arcangelo, che sconfigge i demonio, e San Giovanni Vincenzo che presenta alla Vergine il committente dell'opera, Urbano di Miolans, abate commendatario della Sacra dal 1503 al 1522.
Alla base è posta una predella su cui l'autore dipinge la Visitazione di Maria, la Natività di Gesù e l'Adorazione dei Magi.
L'affresco della leggenda, invece, si trova sulla parete destra del Coro Vecchio e riassume la storia-mito della nascita del Santuario. Angeli e colombe trasportano le travi dal monte Caprasio alla cima del Pirchiriano, per la costruzione della prima chiesetta a San Michele.
Dal terrazzo adiacente la chiesa si vedono le rovine del grande monastero costruito fra il XII e XV secolo.
Nell'abbazia sono inoltre custodite le salme di 24 reali di casa Savoia, traslate dal duomo di Torino e tumulate in sarcofagi di pietra.
Fanno parte del complesso architettonico la cella eremitica, la Torre della bell'Alda, l'antica officina, il museo del quotidiano, e la biblioteca composta da 80.000 volumi.
Alla Sacra è presente anche un'opera contemporanea, che riproduce l'Arcangelo Michele.

Santo del Santuario: San Michele Arcangelo

Da vedere: Scalone dei Morti, Portale dello Zodiaco, Archi rampanti, chiesa e opere d’arte, terrazzo panoramico, Rovine del Monastero Nuovo

Servizi: Possibilità di prenotare visite guidate per gruppi di minimo 20 persone, richiesta di Sante messe per i defunti, confessioni

Utility: Orario apertura del Santuario
-dal 16 ottobre al 15 marzo:
feriali ore 9.30-12.30; 14.30-17.00
festivi ore 9.30-12.00; 14.40-17.30

dal 16 marzo al 15 ottobre:
feriali ore 9.30-12.30; 14.30-18.00
festivi ore 9.30-12.00; 14.40-18.30

L’ingresso è consentito fino a 30 minuti prima della chiusura. Giorno di chiusura: lunedì (non festivo)

Festività significative: 29 settembre. Festa patronale di San Michele Arcangelo

Libri ConsigliatiVisitando la Sacra di San Michele di Antonio Salvatori, Edizioni Marconi Genova 2016 ; Anima Sacra, libro fotografico AA VV, Edizioni Graffio Borgone 2013, Torino Sacra, libro fotografico AA VV, Edizioni Graffio Borgone 2015

Curiosità: Il 14 luglio 1991 la Sacra ha vissuto una giornata unica, incisa con stili d’oro nelle pagine della sua già gloriosa millenaria storia: il pellegrinaggio di Papa Giovanni Paolo II. Il Santo Padre affrontò i quasi 300 gradini con giovanile disinvoltura. Prima di visitare il monastero egli sostò in basilica e dalla terrazza impartì la benedizione alla Valle di Susa.

Orari messe e ufficio
dal 16 ottobre al 15 marzo: SS. Messe, festivi ore 12.00 - 17.30
dal 16 marzo al 15 ottobre: SS. Messe, festivi ore 12.00 - 18.30
dal 15 luglio al 30 settembre Santa Messa prefestiva il sabato alle ore 18.30

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