Santuario Madonna del Ponte

Storia:



Il Santuario risale alla metà del Cinquecento, quando una rappresentazione della Vergine, venne dipinta su una roccia e protetta dalle intemperie da una tettoia. Tra il 1578 e il 1585 venne costruito un oratorio grazie alle elemosine raccolte dei fedeli. Durante il Seicento vengono documentate numerose grazie attribuite alla Santissima Vergine.



Santuario:



Il ponte che porta al Santuario, crollò nel 1599, fortunatamente non ci furono danni alle persone. Il Conte di Poretta Marcantonio Ranuzzi promosse la ricostruzione del collegamento, realizzata con il contributo dei comuni di Bagni della Porretta e Granaglione, ancora oggi è possibile ammirare la lapide che testimonia l’evento.



Nel 1613, le condizioni dell’immagine della Madonna cominciavano a deteriorarsi, allora ne venne commissionata una similare, ma totalmente nuova ad opera del pittore fiammingo Ferdinando Berti.



Il Santuario come lo conosciamo oggi è stato costruito nella seconda metà dell’800, seguendo il progetto dell’ingegnere romano Saverio Bianchi, le decorazioni del soffitto sono opera del pittore bolognese Alessandro Guardassoni, i chiaroscuri all’interno sono opera di un altro artista bolognese, Luigi Samoggia.



Nel 1956, in seguito alla fondazione del “Centro Nazionale Cestistico Femminile” nella città di Porretta, all’interno della Chiesa venne eretto il “Sacrario del Cestista”, una Cappella dedicata alla Madonna protettrice dei giocatori di Basket. Nel luglio dello stesso anno, ben 60 tedofori partirono da San Luca (BO) fino a Porretta Terme per portare una lampada votiva.



La Madonna del Ponte, con la collaborazione della Federazione Italiana Pallacanestro e della Chiesa è stata dichiarata ufficialmente patrona della pallacanestro della Penisola. 


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