Chiesa di Santa Maria della Vittoria

La costruzione di Santa Maria della Vittoria risale al trionfo delle truppe angioine nei confronti di quelle ghibelline di Corradino di Svevia avvenuto nella battaglia di Tagliacozzo del 1268.



Carlo D’Angiò per celebrare la conquista del posseso del Regno di Sicilia fece costruire la chiesa dedicata a Santa Maria della Vittoria con annesso un monastero cistercense.



Tre anni dopo l’inizio della costruzione avvenuta nel 1274 si insediarono i monaci portando l’abbazia subito ad un grande potere grazie alle numerose terre fertili circostanti.



Con l’arrivo degli Aragonesi, i cistercensi dovettero fuggire e lasciare l’abbazia che fu insediata dai benedettini.



A causa di numerose catastrofi naturali, tra cui il terremoto del 1456, l’edificio religioso su danneggiato pesantemente lasciato ad una progressiva decadenza.



Un secolo più tardi fu ricostruita la Chiesa di S. Maria della Vittoria in un’altra zona di Scurcola Marsicana.



Questa nuova Chiesa prese in custodia parte delle opere rimaste illese della precedente abbazia, tra cui la statua in legno della Madonna con il Bambino, presumibilmente attribuita a Carlo D’Angiò.



Della vecchia abbazia rimangono pochi resti però attraverso una analisi delle rovine risalente al XX secolo si può dedurre che la struttura era composta da una pianta a croce greca con un corpo di tre navate divise in sei campate.


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