
San Geminiano (chiamato anche Gimignano o Gemignano) fu un vescovo di Modena, divenuto patrono della cittĂ e venerato come santo dalla Chiesa cattolica. Nacque il 15 gennaio 312 a Cogneto da famiglia romana, e giĂ da giovane divenne diacono apprendista del vescovo di Modena Antonio, di cui fu successore per volontĂ popolare. La sua fede era talmente forte da riuscire ad imporsi sui demoni, fatto che lo portĂ² ad essere invitato a Costantinopoli, dove liberĂ² da un essere maligno la stessa figlia dell’imperatore Gioviano. Si adoperĂ² per combattere l’eresia ariana, ai tempi molto diffusa nella zona della Romagna; lotta a cui collaborĂ² con altri vescovi fedeli. Grazie al suo operato, nella regione ed in particolare a Modena si radicĂ² la fede cristiana. Morì in data 31 gennaio 397, ed in quel giorno ancora oggi viene ricordato dai fedeli.
A Modena, cittĂ di cui è patrono, San Geminiano viene festeggiato con solennitĂ religiose e feste popolari. Una leggenda vuole che fu grazie alla sua intercessione, che Modena si salvĂ² dalla calata degli Unni del 451, perchĂ© il santo nascose la cittĂ con una fitta nebbia, rendendola invisibile ai barbari invasori.
Anche
quest’anno, il 31
gennaio,
giĂ dal mattino le bancarelle riempiranno il centro storico di
Modena per festeggiare il Santo Patrono, offrendo ai visitatori
prodotti tipici e oggettistica varia. Ed in questo giorno, la cripta
con il corpo del santo viene aperta per esporlo ai fedeli e
permetterne l’adorazione. Nel sarcofago si trovano ancora le ossa
ricomposte, vestite con abiti liturgici.
Alle 10:30 il
tradizionale corteo in onore di San Geminiano uscirĂ dal portico del
Palazzo Comunale. Del corteo faranno parte valletti comunali vestiti
con una livrea giallo-blu, che porteranno con sé le offerte a San
Geminiano: i ceri e l’olio per la lampada che brucia perennemente
davanti al sepolcro del santo, nella cripta del Duomo. Come da
tradizione, una delegazione con gonfalone della cittĂ di Pontremoli
assisterĂ alla Santa Messa pontificale, in onore di San Geminiano
(patrono anche di quella cittĂ ).




